Messina. Cateno De Luca attacca Accorinti: “Imbecillità amministrativa”

Cateno De Luca riserva un nuovo affondo al sindaco di Messina, Renato Accorinti ed Sergio De Cola assessore alle politiche del territorio e ai lavori pubblici : “A fronte dell’impietoso ed analitico resoconto che abbiamo consegnato alla stampa inerente l’assenza di progetti esecutivi ed alla mancata attivazione della spesa della città di Messina per i cantieri delle infrastrutture finanziate con risorse assegnate per legge con il masterplan e patto per il sud – scrive De Luca –  il buon De Cola portavoce del sindaco Accorinti, invece di chiedere scusa e dimettersi rilancia con la mistificazione e le falsità nel malcelato tentativo di giustificare l’imbecillità amministrativa di Accorinti e dei suoi sodali” . Cateno De Luca, candodato a sindaco alle prossime amministrative nella Città dello Stretto replica al comunicato stampa dell’assessore De Cola sui dati su Masterplan e Patto per il Sud presentati dal deputato regionale di Sicilia Vera. “Se Accorinti e De Cola – incalza De Luca – sono così convinti dei loro numeri e della loro efficienza facciamo un bel confronto pubblico con me così la città sarà in grado di capire chi dice la verità e chi fa finta di amministrare Messina per non chiari interessi sicuramente non di carattere generale”. De Luca conferma quanto detto e smentisce ancora una volta il primo cittadino messinese su tutta la linea :  “Attualmente non esistono gli undici progetti esecutivi per la messa in sicurezza del territorio sbandierati da Accorinti – sottolinea il deputato regionale – inoltre la città di Messina non ha partecipato a bandi per le aree protette come Ganzirri” Poi un altro affondo: “ La città dello stretto ha perso soldi per le indagini di messa in sicurezza per scuole e strutture pubbliche e non riesce a spendere oltre 150 milioni di euro ha avuto assegnate per legge”. “La loro inettitudine politica ed amministrativa – conclude Cateno De Luca –  tiene fermi nei cassetti da oltre un anno i soldi con il rischio di perderli definitivamente per assenza di progetti cantierabili tranne la messa in sicurezza del torrente Cataratti Bisconte che risale al sindaco Buzzanca”.

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