“Fiori di Jacaranda”, presentato il terzo romanzo di Marisa Sturiale D’Agostino

TAORMINA – E’ con una vera “chicca” di particolare spessore culturale che il Caffè Letterario di Spazio al Sus – il cartellone di eventi organizzato dall’associazione “Arte&Cultura a Taormina” presieduta da MariaTeresa Papale – ha chiuso il programma del 2017. Lunedì nella Chiesa del Carmine, la giornalista Milena Privitera ha presentato “Fiori di Jacaranda” (edito da Città del Sole) di Marisa Sturiale D’Agostino. L’attrice e regista Rita Patanè, in uno scenario impreziosito dalle opere di artigianato taorminese, in mostra sino all’8 gennaio, ha letto alcuni tra i passaggi più significativi del romanzo.
Incoraggiata dai brillanti riscontri di pubblico e di critica ottenuti da “Pupa di Pezza” (il suo esordio del 2008) e “Cerchi d’acqua” (del 2010), la scrittrice di Roccalumera, vincendo la naturale ritrosia che la contraddistingue anche nel privato, si è decisa a tirar fuori dal cassetto un romanzo intimistico ma, allo stesso tempo, dal respiro corale. Consegnando ai lettori, in uno scorrere fluido di pagine ed un accattivante dipanarsi di eventi, la storia di Laura. Una donna dalla intensa sensibilità che ha sin qui attraversato le varie stagioni della vita in punta di piedi e che, facendo della riservatezza e del riserbo dei sentimenti uno stile di vita, come moglie innamorata e devota ha sempre preferito l’ombra del back-stage ai riflettori della ribalta che avvolgevano Ugo, il carismatico marito. Laura, una donna in là con gli anni oramai vedova, madre di figli lontani per oceaniche distanze o per superficiali egoismi, tragicamente non più nonna, che, “spesa molta energia nel ridefinire la propria vita sulle assenze”, profondamente segnata dalle intemperie della vita, decide di trasferirsi temporaneamente in una accogliente casa di riposo, dove estranee camere con terrazzini condivisi sono silenziosi testimoni dell’intrecciarsi delle storie di vita dei vari ospiti.

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