S. Teresa. Comitato di gemellaggio, la minoranza diffida sindaco e presidente al rilascio degli atti

S. TERESA – Il Comitato di gemellaggio con la cittadina francese di Fuveau (nella foto una cerimonia ufficiale a S. Teresa di Riva) ancora nel mirino del gruppo di minoranza. L’opposizione, dopo aver presentato una proposta di deliberazione per l’elezione dei due rappresentanti del Consiglio in seno al direttivo del Comitato, questa mattina ha inoltrato una diffida al sindaco Danilo Lo Giudice e al presidente del Comitato di gemellaggio, Marilena Stracuzzi, relativa al rilascio dei residui atti già richiesti il 2 novembre del 2017. I consiglieri di minoranza spiegano che “a tutt’oggi non è stata consegnata copia dei verbali di assemblea richiesti, impedendoci di fatto di svolgere il nostro compito istituzionale di controllo” . La diffida è stata inviata per conoscenza al Prefetto di Messina ed all’assessorato Regionale competente. Il gruppo consiliare aveva richiesto copia dell’atto costitutivo e dello statuto relativi al comitato di gemellaggio tra Santa Teresa di Riva e Fuveau, poi consegnati il 16 novembre scorso, e anche copia di tutti i verbali di assemblea dal 2012 ad oggi. In quest’ultimo caso, i documenti non sono stati ancora consegnati.
Il 22 novembre scorso, inoltra, la minoranza aveva presentato una proposta di deliberazione da inserire all’ordine del giorno del primo consiglio comunale utile, riguardante la elezione di due componenti del consiglio direttivo del comitato di pertinenza del consiglio comunale. Prima della discussione in aula, però, il sindaco ha proposto il rinvio della seduta, approvata con i voti della maggioranza e con il voto contrario del gruppo di minoranza. Secondo il gruppo “Insieme per cambiare”, “la mancata votazione con contestuale elezione dei due componenti del consiglio direttivo del comitato di gemellaggio, di competenza del consiglio comunale, rappresenta una gravissima omissione da parte di coloro che hanno ritenuto di votare il rinvio proposto dal sindaco, oltre che una gravissima responsabilità sul piano politico”.

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