Alì. Presunte irregolarità, la Regione invia un ispettore in municipio

ALI’ – Grattacapi per il sindaco Pietro Fiumara. Un funzionario dell’Ufficio ispettivo dell’assessorato delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Girolamo Ganci, è stato inviato nel piccolo Comune collinare per verificare quanto denunciato dalla minoranza su presunte irregolarità commesse dallo stesso Fiumara. La questione venne sollevata nel marzo dello scorso anno dai consiglieri di minoranza che inviarono una nota all’assessorato di riferimento, alla Corte dei conti regionale, al presidente Crocetta e al prefetto, chiedendo di “verificare la sussistenza o meno di violazioni di legge, danni all’Erario e alla comunità aliese derivanti da un palese immobilismo causato dalla cattiva gestione amministrativa”. Nell’esposto l’opposizione aveva rimarcato il fatto che il primo cittadino si era attribuito per un lungo periodo la gestione dei servizi dell’Area amministrativa, Tecnica ed Economico-finanziaria. Fiumara, di fatto, divenne controllore di se stesso, un caso più unico che raro che non passò inosservato neanche nei Comuni vicini. Il gruppo di minoranza etichettò Fiumara un ”uomo solo al comando” chiedendone, in Consiglio, le dimissioni. Insomma, una infrazione della normativa per gli avversari di Fiumara perché, secondo loro, tali incarichi devono essere svolti da dipendenti comunali in possesso dei requisiti necessari e inoltre una violazione del principio della separazione dell’azione politico-amministrativa. E così a maggio scorso il Dipartimento regionale aveva chiesto al primo cittadino e al segretario comunale una relazione sui fatti evidenziati dall’opposizione. Ma Fiumara aveva chiesto ulteriore tempo per rispondere, ma poi disattese la richiesta. Dopo un ulteriore sollecito rimasto lettera morta, l’assessorato alle Autonomie locali ha deciso la nomina del funzionario al quale toccherà il compito di fare chiarezza sull’operato del sindaco.

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