Referendum, l’esito del voto nella riviera jonica: ad Alì il record del “No” (84,6%)

L’esito del referendum costituzionale, che ha provocato le dimissioni irrevocabili del premier Matteo Renzi, ha visto il “No” prevalere in maniera netta con il 59,11%, mentre il “Sì” si è fermato al 40,89%, con uno scarto di circa 6 milioni di voti. Divario percentuale ancora più evidente in Provincia di Messina, in linea col dato regionale. I favorevoli alle modifiche costituzionali si infatti sono fermati al 30,5% mentre i contrari hanno raggiunto il 69,6%. L’affluenza è stata del 58, 67% a fronte del 65,47% a livello nazionale. Entrando nel dettaglio dell’esito del voto comune per comune nella riviera jonica, nel centro demograficamente più importante, S. Teresa di Riva, il “No” ha raccolto 3.408 voti (pari al 74,8%), il “Sì” 1.150 voti (25,2%). L’affluenza è stata del 60,3%. Ha vinto nettamente il “No” in tutti gli altri comuni costieri: S. Alessio (70,6%), Furci (74,7%), Roccalumera (72,4%), Nizza (70,5%), Alì Terme (70,5%), Itala (74,3%), Scaletta (73,3%). Risultato analogo nei centri collinari, con le eccezioni del piccolo Comune di Roccafiorita (dove il “No” ha vinto con uno scarto di soli 5 voti, 47 a 42), Limina, dove il “No” si è fermato al 56,3% e Mandanici, con i contrari al 58,6%. Divario più netto in tutti gli altri centri: Forza d’Agrò (65,6%), Antillo (69,2%), Casalvecchio (65,3%), Savoca (70,3%), Pagliara (73,7%), Fiumedinisi (73,6%) e Alì (84,6%).

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