VIDEO – Casalvecchio Siculo, conclusa la festa in onore di S. Onofrio Eremita

Si sono conclusi ieri a Casalvecchio Siculo i festeggiamenti in onore del Patrono S. Onofrio Anacoreta. La devozione per il Santo, nell’antico borgo medievale, risale al 1743, quando una violenta peste stava decimando gli abitanti della Provincia di Messina ed i casalvetini decisero di costruire una Statua di S. Onofrio per contrastare la grave malattia, che aveva già mietuto molte vittime. Da allora il Santo eremita fu eletto patrono di Casalvecchio Siculo. Una devozione, quella del popolo casalvetino, che è rimasta immutata fino ad oggi nei confronti del santo, che viene festeggiato solennemente la seconda domenica di settembre. L’antico borgo collinare ogni anno si prepara al meglio per accogliere fedeli e visitatori. Non solo funzioni religiose ma anche tante attività sociali e culturali. Tra tutte una settimana di sagre, che hanno richiamato a Casalvecchio migliaia di visitatori. Tra le manifestazioni religiose la visita, nei giorni scorsi, della statua di S. Onofrio in tutte le frazioni casalvetine. I festeggiamenti ieri sono iniziati la mattina con la banda musicale che ha fatto il giro del paese per annunciare l’ultima giornata di festa, le messe celebrate dal parroco don Gabriele Sgroi nella stupenda chiesa dedicata proprio a S. Onofrio e in serata la processione con la statua argentea del Santo che è stata portata a spalla per le vie dell’antico borgo. La serata si è conclusa con il concerto di una cover band di Massimo Ranieri e gli immancabili fuochi d’artificio.

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