S.Teresa di Riva. Il consiglio comunale chiede la riapertura del Pte

Il consiglio comunale di S.teresa di Riva riunitosi in seduta urgente ha approvato all’unanimità la richiesta di apertura del Pte per 24 ore. Assenti tra i banchi della maggioranza Sandro Triolo, Carlo Naccari e Carmelina Rigano, in minoranza ha disertato la seduta Franco Brancato. “In altri paesi al Pte è affiancata la guardia medica e dunque dalle 20 alle 8 i cittadini non subiscono disagi – ha evidenziato Lombardo – mentre a S. Teresa sorgono problemi sia per i pazienti che per i medici: i primi rischiano di subire danni alla salute dopo essere stati dirottati altrove nella fascia oraria dalle 20 alle 8, mentre il personale sanitario potrebbe essere accusato di omissione di soccorso”. Insomma una situazione complessa, un circolo vizioso dal quale sembra impossibile uscire. A meno che la politica, troppo spesso sorda ai bisogni dei cittadini, non decida di intervenire. Al momento così non sembra visto che l’amministrazione di s.Teresa 20 giorni addietro ha inviato una missiva all’Asp con la richiesta al direttore generale Gaetano Sirna di garantire l’apertura del presidio territoriale di emergenza amche nelle ore notturne, soprattutto nei mesi di luglio e agosto data anche la presenza di migliaia di vacanzieri in tutto il comprensorio. L’amministrazione ha anche dato la disponibilità a partecipare ai costi che deriverebbero dall’apertura notturna del Pte. Ma l’azienda sanitaria provincia sembra fare orecchie da mercante e a distanza di quasi un mese non ha ancora dato una risposta al comune di s.teresa. Con buona pace di medici e pazienti che continuano a convivere con una condizione che giorno dopo giorno diveta sempra più difficile da gestire e affrontare

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