Alì Terme. Frana a Capo Alì, il sindaco Marino alla minoranza: “Nessun comitato per non intralciare l’indagine della magistratura

Botta e risposta a distanza tra il sindaco Giuseppe Marino e i due consiglieri d’opposizione Nino Melato e Laura Tringali. L’argomento al centro della discussione la messa in sicurezza della Statale di Capo Alì, sulla quale la Procura di Messina ha già avviato una indagine. Ma andiamo con ordine. Melato e la Tringali recentemente avevano rivolto a Marino una interrogazione con la quale chiedevano informazioni sulla costituzione di un comitato di primi cittadini del comprensorio ionico affinché venisse affrontato nelle sedi appropriate la questione delle frane che ogni inverno interessano quei sei chilometri di Statale 114, con conseguente interruzione della circolazione e pericoli per la vita degli automobilisti. A dover contattare e riunire attorno ad un tavolo i suoi colleghi lo stesso Marino, il quale però non ha dato seguito all’impegno assunto. Finora, dunque, non se n’è fatto nulla per fare un fronte compatto che potesse così avere un più incisivo potere contrattuale. Melato e la Tringali, comunque, ancor prima dell’intervento della Procura, avevano invitato Marino a ”relazionare sulla sua attività svolta in riferimento alla costituzione del Comitato ed, eventualmente, sulle iniziative intraprese per l’ottenimento di una soluzione definitiva del problema frane a Capo Alì”. Ai punti di domanda sollevati dai rappresentanti dell’opposizione Marino ha risposto che, essendoci in corso un interessamento della magistratura sul ”caso” Capo Alì ha ”ritenuto di dover momentaneamente rinviare qualsiasi iniziativa e/o attività che possa costituire intralcio al lavoro degli inquirenti”. Ma non siamo ”sulla scena di un crimine!- incalza Melato -. Ritengo invece – ha concluso – che tirando fuori questa storiella Marino abbia più semplicemente voluto mascherare la sua incapacità e mancanza di volontà ad affrontare la questione anche sul piano politico”.

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