Fiumedinisi, il confronto politico destinato ad approdare nelle aule giudiziarie

Ormai tra l’amministrazione Rasconà e i quattro consiglieri d’opposizione si è giunti ad un punto di non ritorno. Lo scontro, infatti, si è fatto duro, senza esclusione di colpi, e questo non lascia più spazio ad un normale confronto, destinato a proseguire nelle aule giudiziarie. Lo si capisce dalle parole di fuoco del sindaco Alessandro Rasconà che in una nota anticipa, appunto, di essere pronto ad informare la magistratura poiché ritiene che le recenti e pesanti dichiarazioni rilasciate agli organi d’informazione dal gruppo di minoranza (Orazio De Francesco, Nino Maisano, Francesco Repici e Gaetano Ricca) vanno approfondite per verificare eventuali responsabilità penali. Rasconà definisce i suoi avversari di essere ”politicamente inconcludenti, facendosi notare ancora una volta non per azioni propositive ma per intenti distruttivi a danno della comunità fiumedinisana”. Il sindaco, in merito ai rilievi mossi dall’opposizione su presunti pericoli di cementificazione di vaste aree, rimarca che i quattro progetti del costo complessivo di 15 milioni di euro già finanziati e destinati a ridurre il rischio idrogeolico, hanno ottenuto i relativi pareri da parte degli organi tecnici competenti e sono finalizzati alla messa in sicurezza del territorio, soprattutto di quello sovrastante i nuclei abitativi. ”Non permettiamo quindi – continua il primo cittadino – che le valutazioni strampalate di quattro improvvisati moralisti lascino alcun dubbio sulla legittimità e utilità che queste opere possono rappresentare per Fiumedinisi”. Rasconà poi respinge con fermezza l’ipotesi avanzata da Maisano, De Francesco, Ricca e Repici secondo cui ci sarebbero comitati d’affari pronti a trasformare il paese in una colata di cemento: ”Su ciò – sostiene – solo l’autorità giudiziaria può chiedere allo schieramento d’opposizione di fornire chiarimenti”. Il sindaco inoltre rigetta con fermezza le affermazioni della minoranza secondo cui i “lavori di manutenzione per decine e forse centinaia di migliaia di euro, sembra non siano stati realmente eseguiti” ma ugualmente riconosciuti alle ditte: ”A questo proposito – sottolinea – l’Amministrazione ha già fornito agli organi competenti i chiarimenti richiesti”.

Leave a Response