Nizza di Sicilia. Dipendenti senza stipendio, “Prendiamoci il futuro” attacca il sindaco

Nizza – Il movimento “Prendiamoci il futuro” è intervenuto con una nota sul mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali. “Ancora una volta – si legge – vogliamo essere vicini alla cittadinanza, alle famiglie in difficoltà ed ai dipendenti comunali, pertanto siamo costretti a segnalare i problemi economici del Comune di Nizza di Sicilia. Nonostante il Sindaco ostenti, con dichiarazioni alla stampa locale, il superamento delle difficoltà finanziarie, nonostante le gravose imposte pagate dai cittadini. I dipendenti comunali hanno percepito l’ultimo stipendio a novembre 2015 (a dicembre hanno ricevuto solo la  tredicesima). Inoltre, non hanno percepito il salario accessorio del 2014 e del 2015. Il sindaco, in barba al contratto di lavoro, con avviso pubblico in bacheca, a sua firma, ha deciso di accordare, un acconto di 500 euro ai dipendenti che presentino richiesta scritta. Assurdo – prosegue la nota – che un dipendente debba chiedere un acconto su stipendi arretrati!!! Nessuna richiesta è prevista per avere quanto è già un  diritto, sancito dalla legge!!! Riteniamo tale richiesta vessatoria della dignità del lavoratore, che ha diritto alla retribuzione proporzionata alla quantità e  qualità del lavoro eseguito! Il 12 febbraio scorso, inoltre, la Cgil, dopo un incontro avvenuto con alcuni dipendenti comunali, a tutela dei loro diritti, ha richiesto al Prefetto di Messina un tavolo tecnico attraverso Francesco Fucile, segretario provinciale alle autonomie locali e Clara Crocé, segretario generale di Messina: “Il disagio per i dipendenti è diventato enorme con tre mensilità di stipendi arretrati, che non permettono più alcuna sostenibilità familiare”. Gli stessi sindacalisti – prosegue “Prendiamoci il futuro” – aggiungono che il Comune di Nizza di Sicilia presenta una condizione debitoria tale che non permette il regolare pagamento delle retribuzioni ai dipendenti e la mancanza di scelte chiare alimenta il caos sociale. Vero è che i contributi, ai Comuni, da parte dello Stato e della Regione Siciliana sono diminuiti ma, in un periodo di crisi, sarebbe stato giusto eliminare o ridurre costi superflui e tanti altri sprechi e privilegi. Perfino l’eccedenza del personale non è stata dichiara in tempo utile, che avrebbe consentito il risparmio di cospicue somme al bilancio comunale. Il disastro  finanziario e il fallimento dell’Amministrazione Comunale – conclude la nota del gruppo politico – sono ormai sotto gli occhi di tutti! E il paese affonda…”.

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