Alì. Gli ex assessori accusano il sindaco Fiumara: “E’ lui il responsabile della crisi”

ALI’ – Gli ex assessori, Mario Schirò, Rosario Raneri, Rosario Pantò e Milena Grioli (i primi tre sfiduciati lo scorso dicembre dal sindaco Pietro Fiumara e la Grioli dimessasi nei pochi giorni fa), escono allo scoperto per fornire la loro versione dei fatti sui motivi che hanno causato l’azzerramento della Giunta. Fiumara aveva puntato il dito nei confronti di Raneri, Schirò e Pantò quando si era accorto di non poter più gestire la situazione. In pratica, non riusciva più a tenere sotto controllo l’Esecutivo e così aveva deciso di fare piazza pulita, scaricando tutte le colpe sugli ormai ex collaboratori che, adesso, lanciano un attacco a 360 gradi contro il sindaco accusandolo di essere l’unico respansabile della conseguente crisi politica che Fiumara, comunque, è riuscito ad arginare chiamando in Giunta due consiglieri di maggioranza e un esterno. Erano poi seguite le dimissioni della Grioli, che a tutt’oggi non è stata sostituita. In una nota gli ex assessori, ricordano che Fiumara fino al 14 gennaio scorso gestiva gli uffici ”dell’economato, amministrato in maniera anomala da un organo politico, con un inevitabile accentramento di potere”. Poi la Grioli, Schirò, Raneri e Pantò, sferrano un affondo al primo cittadino evidenziando che le proposte di delibere da loro bocciate ”sono state frutto di una attenta analisi e studio da cui si è potuto constatare la palese violazione di alcune norme a presidio della legittimità e della legalità degli atti”. Inoltre gli ex assessori si soffermano sulla situazione debitoria in cui versa l’Ente locale, ”anche se causata principalmente – sostengono – dall’amministrazione precedente di cui faceva parte l’attuale sindaco nella qualità di presidente del consiglio comunale” E tal proposito, rimarcano che hanno più volte ”sollecitato, richiesto e invitato il capo dell’amministrazione ad adottare quelle misure correttive previste dalla legge, al fine di evitare conseguenze negative per i cittadini di Alì. Ad oggi – scrivono – e non poteva essere diversamente, nulla è stato fatto se non il commissariamento dell’Ente sia per il conto consuntivo 2014 che per il bilancio di previsione 2015. E ciò, ovviamente, ha impedito finora ad approvare il bilancio di previsione 2015, paralizzando totalmente l’attività’ finanziaria e amministrativa del Comune. Quanto all’iter d’approvazione del Prg – incalzano la Grioli, Raneri, Pantò e Schirò – che a distanza di due anni dalla revoca dell’incarico ai progettisti, di cui vi è stato un pignoramento presso la tesoreria comunale, ad oggi non è stato fatto assolutamente nulla, nonostante la diffida dell’assessorato regionale”. Infine, il comunicato dei quattro ex assessori si chiude ricordando che il comune di Alì appartiene alla Repubblica italiana ove si applicano i principi costituzionali della trasparenza e della democrazia ma forse per qualcuno si è ritornati agli anni 20-30-40 ove vigeva il regime totalitario”.

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