Alì Terme. Pedane sulla spiaggia inghiottite dalla mareggiata del 31 ottobre, costerà al Comune 8mila euro

ALI’ TERME – Ci vorranno non meno di otto mila euro per comprare le cinque pedane di legno che la notte tra il 31 ottobre e il 1. novembre scorsi sono state inghiottite da una mareggiata. Pedane che il Comune predisponeva ogni estate per facilitare l’accesso in spiaggia e che adesso, sempreché ci sia la disponibilità economica, dovranno essere riacquistate. E a pagarle, manco a dirlo, saranno gli aliesi contribuenti. Una bella cifra che, di fatto, è stata buttata in mare da quegli uffici che avevano la responsabilità di intervenire preventivamente e non l’hanno fatto. E che ci siano state delle negligenze c’è poco da discutere perché il danno economico provocato al patrimonio pubblico è incontestabile. Adesso qui non si intende fare il processo a nessuno ma un chiarimento va fatto. In quella circostanza, invece, i privati si attivarono per mettere al sicuro le loro barche. Questo per dire dei modi diversi di dare il giusto valore ai soldi. La questione venne attenzionata da tre consiglieri di maggioranza, Rita Cicala, Giovanna Manganaro e Giovanni Cassisi, che il 2 novembre avevano inviato una interrogazione al sindaco Giuseppe Marino e al presidente del Consiglio, Lorenzo Grasso, per conoscere i motivi per i quali gli ”uffici competenti non hanno provveduto alla rimozione e custodia delle pedane nonostante la stagione estiva fosse terminata da mesi”. Del resto gli stessi consiglieri avevano già segnalato la presenza delle pedane sull’arenile con il pericolo di essere danneggiate da possibili mareggiate. Ma ancora oggi gli interroganti non hanno ricevuto risposta anche se si dice che abbiano nel frattempo ottenuto delle risposte verbali esaurienti. Se così fosse, comunque, gli aliesi contribuenti avrebbero anche il diritto di essere relazionati per sapere il perché quelle cinque pedane siano state abbandonate per alcuni mesi in spiaggia per poi essere spazzate via dal mare in tempesta. Una cosa, tra l’altro, appare certa: il danno economico subito dalla collettività poteva essere evitato se si fosse prestata maggiore attenzione e si avesse avuto un po’ di amore anche per le cose semplici acquistate, è bene evidenziarlo, con i sacrifici di quanti pagano le tasse.

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