Nizza di Sicilia, rapina in un noto negozio di articoli da regalo

Notte moviventata la scorsa in pieno centro abitato per la presenza di una banda che ha ”assaltato” il negozio di articoli da regalo e abbigliamento ”Tiffany” in via Aldo Moro, all’incrocio con via Umberto I, ad una cinquantina di metri dal Municipio. Un gran numero di auto dei carabinieri a sirene spiegate per alcune ore hanno settacciato ogni angolo di Nizza, spingendosi anche nei Comuni vicini, per dare la caccia ai ladri. Sono stati istituiti numerosi posti di blocco sulla statale 114 e all’ingresso del casello autostradale di Roccalumera. C’è stato un momento che alcuni chilometri quadrati di territorio sono rimasti letteralmente blindati ma i malviventi sono riusciti a farla franca, almeno per ora. Insomma, una notte di pura adrenalina quella vissuta da moltissimi nizzardi. Il commando, composto da sei banditi con il volto coperto da passamontagna, è entrato in azione poco prima delle 4. A Nizza è arrivato a bordo di due autovetture, un’Alfa Romeo ”147” e una Fiat il cui modello non è stato finora possibile identificare. Per crearsi un varco che gli consentisse di entrare nel locale, i ladri hanno utilizzato l’Alfa Romeo a mo’ di ariete e, in retromarcia, hanno sfondato una delle vetrine. Il rumore violento ha svegliato di soprassalto gli abitanti della zona, che avevano pensato ad un incidente stradale. Molti di loro si sono affacciati ai balconi, compreso il derubato, che abita con la famiglia in un appartamento che si trova proprio sopra l’attività commerciale di cui è titolare la madre. Solo dopo alcuni minuti ci si è resi conto di quanto stava realmente accadendo. Momenti di grande apprensione e paura, si sono vissuti quando sulla strada, è stato visto entrare in azione il gruppetto di malviventi. In molti hanno chiuso porte e finestre per il timore che i banditi fossero armati e pronti a far fuoco nel caso avessero perso il controllo della situazione. Il gestore del negozio, dal balcone, ha gridato qualcosa con la speranza di metterli in fuga. Per nulla intimoriti, uno di loro lo ha minacciato e invitato a rientrare in casa. E’ iniziata così l’operazione saccheggio con i malviventi impegnati a caricare sulle auto tutto quello che gli è capitato sotto mano. In poco più di cinque minuti sono riusciti a portarsi via profumi, capi di abbigliamento, bigiotteria, orologi, borse delle marche più prestigiose. Hanno rimediato un bottino il cui valore è stimabile in migliaia di euro, anche se potrà essere esattamente quantificato a conclusione dell’inventario. I banditi, comunque, hanno lasciato altra merce altrettanta costosa per anticipare i tempi della fuga, pensando, probabilmente, che nel frattempo qualcuno avesse avvisato i carabinieri. Poi si sono catapultati nelle auto e a tutta velocità hanno abbandonato il campo. Ad arrivare per primi a Nizza, i carabinieri di Roccalumera al comando del luogotenente Santo Arcidiacono, ai quali poi si sono aggiunti altri loro colleghi delle stazioni dei paesi vicini. A coordinare le attività, il comandante la Compagnia Messina sud, maggiore Paolo Leoncini. Ma, come dicevamo, la banda è riuscita ad evitare di rimanere intrappolata nella fitta rete predisposta dai militari. A quanto è dato sapere, le prime indagini sono state rivolte a ben determinati ambienti della criminalità organizzata con base a Messina e nel Catanese. Tra l’altro, sono stati controllati i movimenti di alcune persone note alle forze dell’ordine per questo tipo di reato. Si intende così sapere dove si trovassero la scorsa notte durante le fasi del furto. Pare, comunque, che gli inquirenti siano convinti che i sei malviventi possano essere catanesi e che abbiano pianificato il ”colpo” nei giorni precedenti prendendo visione dei luoghi e studiando nei dettagli la via di fuga più sicura. Ovviamente, non vengono escluse altre ipotesi investigative, compresa quella che la banda abbia avuto le ”confidenze” di un basista reclutato in uno dei paesi della zona ionica messinese.

Leave a Response