Fiumedinisi, pasticche di ecstasy in casa

Nella serata di ieri i carabinieri della Stazione di Fiumedinisi hanno sequestrato sei pasticche di Mdma, sostanza comunemente nota come ecstasy e balzata alle cronache degli ultimi giorni dopo gli arresti di tre persone ritenute responsabili della morte a Messina della sedicenne Ilaria Boemi, a cui è stata fatale proprio una dose di ecstasy. La sostanza sintetica è stata trovato nel corso di una perquisizione effettuata nell’abitazione di un cinquantenne messinese pregiudicato per reati in materia di sostanze stupefacenti: nel corso delle verifiche i carabinieri hanno rinvenuto sei pasticche sospette occultate nel cassetto di un comodino, di cui cinque di colore azzurro ed una di colore giallo, con degli strani loghi impressi nella parte superiore. Fatte analizzare immediatamente con il narcotest, è emerso che si trattava di Mdma per un peso complessivo di quasi due grammi. Tutta la sostanza, sulla cui provenienza sono in corso ulteriori indagini, è stata quindi posta sotto sequestro e l’uomo è stato denunciato dai carabinieri per il reato di detenzione illecita di stupefacenti. L’attività dell’Arma si inquadra in una più ampia strategia dei militari volta al contrasto e alla repressione del traffico di droghe estremamente dannose, che rappresentano un vero pericolo soprattutto per i giovanissimi. In tale senso la Compagnia Carabinieri Messina Sud procede con il monitoraggio degli ambienti a rischio, una capillare attività informativa, volta a rilevare ogni minimo segnale di questo preoccupante fenomeno, e con perquisizioni a tappeto eseguite anche nei centri più piccoli come quello di Fiumedinisi.

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