Taormina. E dissesto fu: la Corte dei Conti boccia il piano di riequilibrio finanziario. Il Consiglio dovrà dichiarare default

TAORMINA – Se ne parla da anni, scongiurato più volte in extremis… adesso appare inevitabile: i giochi sono fatti, il Comune di Taormina è in dissesto finanziario. La Corte dei Conti ha bocciato il piano di riequilibrio finanziario: il Consiglio comunale sarà dunque costretto a dichiarare default nei termini indicati dalla stessa corte. Il documento già lo scorso anno era stato censurato dalla commissione del ministero dell’Interno. “Le manovre però messe in atto dal Consiglio comunale per correre ai ripari – accusano le opposizioni – sono arrivate troppo tardi considerato che si è proceduto all’aumento delle tasse solo nella seduta dello scorso 8 settembre”. Palazzo dei Giurati avrebbe dovuto attivarsi subito dopo lo stop del ministero. Per la Corte dei conti però non è stato sufficiente: il piano di equilibrio è stato bocciato. Un epilogo scritto? Una fine già annunciata? Di certo il risultato di decenni di attività amministrativa non certo impeccabile tra contenziosi milionari mal gestiti e il mancato recupero dei crediti. Si attendono adesso le motivazioni della Corte dei conti: a quel punto l’amministrazione deciderà se ci sono le condizioni per presentare ricorso. Le opposizioni per il momento non si esprimono e rimangono attendiste anche se – fa notare il consigliere pd Piero benigni – “ rimaniamo critici nei confronti dell’amministrazione che si è mossa troppo tardi per apportare i correttivi al piano di riequilibrio che adesso è stato bocciato”. I democratici si esprimeranno nella prossima seduta di Consiglio. Bocche cucite anche da parte del consigliere di minoranza Nunzio Corvaja secondo il quale “i continui cambi di giunta effettuati da Giardina di certo non hanno giovato ad una sana gestione amministrativa”. Staremo a vedere cosa cambierà con l’arrivo dei tre commissari a Palazzo dei Giurati. Di certo l’amministrazione avrà le mani legate nella gestione delle risorse economiche e si dovrà procedere al pagamento dei debiti.

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