Roccafiorita. conclusa la festa per la Madonna dell’Aiuto

Si sono conclusi domenica a Roccafiorita i solenni festeggiamenti in onore della Madonna dell’Aiuto. La devozione verso la Vergine, nel più piccolo comune del Mezzogiorno d’Italia, risale alla Seconda Guerra Mondiale. Durante un violento e sanguinoso combattimento, infatti, il Sergente Maggiore dell’Aeronautica, Carmelo Occhino, non vedendo altra speranza di salvezza se non la preghiera, invocò la Madre dell’Aiuto. Subito cessò la battaglia e Carmelo Occhino era salvo. Per celebrare questo miracolo avvenimento, il Sergente commissionò ad un artigiano di Roma una copia raffigurante Maria SS dell’Aiuto. Quando fu pronta, lo stesso scultore dichiarò di non aver mai realizzare un simulacro così bello. La statua, il 2 marzo del 1943, nel palazzo apostolico del Vaticano, ricevette la benedizione da parte del Papa, Pio XII. Successivamente il simulacro, con un viaggio lungo e travagliato a causa della guerra che era in piena fase di svolgimento, giunse a Roccafiorita. Qui, terminato il conflitto mondiale, i combattenti reduci, per ringraziare la Madonna di aver loro salvato la vita, decisero di edificare su Monte Kalfa, che sovrasta il centro abitato, un Santuario dedicato alla Madonna dell’Aiuto. Nacque, così, la devozione verso la Vergine che, ancora oggi, viene solennemente festeggiata dal popolo di Roccafiorita l’ultimo fine settimana di agosto. Sono stati tre giorni di grande festa. Venerdì mattina, al termine di una funzione Eucaristica celebrata nella chiesa dell’Immacolata, la statua della Madonna è uscita dalla sua chiesa per essere condotta in processione fino al Santuario di Monte Kalfa. Tantissimi i fedeli in corteo che, nonostante il grande caldo, non hanno voluto rinunciare al tradizionale pellegrinaggio. L’effige è giunta in cima alla montagna poco prima di mezzogiorno. Dopo l’emozionante ingresso in chiesa, è stata celebrata da padre Salvatore Orlando, una Santa Messa. Nel pomeriggio, sulla collinetta antistante il Santuario, si è svolta la caratteristica Via Crucis. La prima giornata di festa si è chiusa con l’adorazione Eucariustica. Sabato sera, invece, ha avuto luogo la suggestiva processione della statua della Vergine lungo le pendici della montagna. Domenica, infine, la chiusura delle celebrazioni. Al mattino, il simulacro della Madonna dell’Aiuto è uscito dal Santuario di Monte Kalfa per essere ricondotto, in processione, nella chiesa dell’Immacolata a Roccafiorita. Dopo il rientro della sacra immagine, il Vicario Generale, Monsignor Gaetano Tripodo, ha presieduto una solenne funzione Eucaristica. In serata, dopo la Santa Messa celebrata da padre Paolino Malambo, ha preso il via la processione della statua della Madonna dell’Aiuto lungo le vie del paese. Il corteo, che è stato accompagnato dalle note della banda musicale “Vincenzo Bellini” di Limina, ha toccato i principale quartieri di Roccafiorita, dove è stato accolto da alcuni brevi spettacoli pirotecnici. Giunto nella piazzetta antistante la chiesa dell’Immacolata, hanno avuto luogo i fuochi d’artificio. L’emozionante rientro della statua della Madonna dell’Aiuto ha fatto calare il sipario sull’edizione 2015 della festa alla quale ogni “Ciuritano” si sente visceralmente legato.

FRANCESCO GABERSCEK

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