Fiumedinisi. Valorizzazione della Valle del Nisi, assegnati i lavori

FIUMEDINISI – Sono stati assegnati i lavori per la valorizzazione dei contesti architettonici, urbanistici e paesaggistici della Valle del Nisi, rappresentativi della tradizione contadina e dei siti ad elevato pregio naturalistico. Ad aggiudicarseli una ditta palermitana per l’importo complessivo di 65 mila euro, al netto del ribasso di gara del 39,0591 per cento oltre a 11 mila 667 euro per l’attuazione dei piani della sicurezza e 69 mila 316 euro per mano d’opera. Il finanziamento complessivo ammonta a 222 mila 806 euro ed è stato stato concesso all’amministrazione nisana dalla Comunità europea tramite l’assessorato regionale delle Risorse agricole ed alimentari. Gli interventi prevedono, tra l’altro, la sistemazione di antiche fontane nel centro abitato e nelle campagne, il recupero di muretti a secco e pagliai, testimonianza, questi ultimi, di una tradizione agro-pastorale secolare. Si vuole così salvaguardare un patrimonio di inestimabile valore che col tempo rischiava di scomparire, evidenzia il sindaco Alessandro Rasconà. La Valle del Nisi, che ricade nella Riserva naturale orientata Fiumedinisi-Monte Scuderi istituita nel 1998, ha uno stretto legame con la millenaria storia del paese. Il territorio, ricco di variegata vegetazione, sorgenti e numerose fiumare, è caratterizzato da paesaggi mozzafiato sui quali domina imponente il massiccio dello Scuderi, il monte nelle cui viscere, stando ad una leggenda che si tramanda da secoli da padre in figlio, si troverebbe un inestimabile tesoro. A custodirlo una giovane dagli occhi piena di tristezza perché costretta per virtù di un incantesimo ad esserne, per l’eternità, la vigile custode. Ma la vallata del Nisi racconta anche di un interessante passato ancora vivo. Ne sono testimonianze, come accennavamo, i chilometri di terrazzamenti con muri a secco nelle campagne, vere opere di ingegneria naturalistica, le decine di pagliai (”pagghiari”), rifugi temporanei di pastori e contadini, ritenuti monumenti rupestri dell’antica civiltà contadina, e le antichissime fontane, sparse in paese e nelle contrade circostanti, da dove sgorgano acque cristalline dal potere curativo. Un complesso di beni che adesso saranno sottoposti ad interventi per assicurarne la conservazione e la valorizzazione anche perché, alla pari di quelli architettonici, sono prova del passato storico-culturale della gente di Fiumedinisi, e non solo.

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