S. Teresa. Mutui per 20milioni di euro nel Bilancio di Previsione 2015

S. TERESA. Dieci voti favorevoli e tre contrari. Il Consiglio comunale, tornato a riunirsi nei ristrutturati locali di villa Crisafulli-Ragno, ha approvato il Bilancio di previsione 2015. Uno documento economico da 41, 2 milioni di euro, composto per metà (20 milioni) da entrate derivanti dall’accensione di mutui. Aspetto che non è piaciuto al gruppo di minoranza che poco prima della seduta ha presentato 15 emendamenti, di cui uno ritirato per aver ricevuto il parere negativo dell’ufficio ragioneria. Il capogruppo di “Città Libera”, Antonio Di Ciuccio, ha ribadito la contrarietà dell’opposizione all’introduzione di nuove tasse, come l’imposta di scopo annunciata dal sindaco Cateno De Luca per la realizzazione della fognatura. No della minoranza anche alla realizzazione delle svincolo autostradale con i soldi dei cittadini. “Siamo contrari all’indebitamento indiscriminato del nostro Comune – ha detto Di Ciuccio –, i mutui si devono contrarre solo per realizzare opere prioritarie e di straordinaria importanza, come la fognatura e la difesa della spiaggia”. “Città Libera” proponeva di annullare la previsione dei mutui per lo svincolo (10 mln), per il secondo lotto della strada Moira-Massarenti (230mila euro), per la riqualificazione dell’ex pretura (1,6 milioni), per la raccolta delle acque bianche in via Sparagonà (100mila), per impianti sportivi (370mila), per l’acquisto delle aree demaniali (500mila) e per la costruzione in un palatenda nel giardino di Villa Ragno (1,5 milioni). Proposto, invece, di destinare 1,5 milioni per gli interventi a difesa della costa e 4,2 mln per la rete fognaria 4,2 milioni, mentre per i 230mila euro necessari per la Moira-Massarenti era stato suggerito di diminuire il fondo per gli incarichi professionali esterni. Altri tre emendamenti riguardavano fondi per le scuole e borse di studio. Tutti gli emendamenti sono stati respinti dalla maggioranza. Il sindaco De Luca ha replicato che non in tutti i casi si ricorrerà realmente all’accensione di mutui ma si è scelto, in questa fase, di inserirli in bilancio per poter dimostrare di avere la copertura di spesa.

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