Aro Valle del Nisi, destinato a slittare l’appalto del servizio

FIUMEDINISI – Su direttiva della Regione, i Consigli di Alì Terme, Nizza di Sicilia e Fiumedinisi, hanno approvato entro lo scorso luglio, apportando alcune modifiche, il Piano d’intervento generale dell’Aro ”Valle del Nisi”, necessario per consentire all’Ufficio Urega di Messina di avviare la gara d’appalto prevista, peraltro, per la fine del prossimo settembre. Il sindaco di Alì Pietro Fiumara, invece, continua a prendersela comoda e questo sta creando più di un problema, ma soprattutto incertezza. Infatti, il Consiglio del centro collinare non ha a tutt’oggi esitato l’atto consiliare per integrare la documentazione occorrente all’Urega. L’aspetto che più preoccupa, dicono i primi cittadini Giuseppe Marino, Giuseppe Di Tommaso e Alessandro Rasconà, e’ che non si è ancora capito bene cosa intenda fare Fiumara, dove vuole parare. ”Questo suo incomprensibile temporeggiare – evidenzia il sindaco di Fiumedinisi, Rasconà, il cui comune è capofila dell’Aro – impedisce intanto di avviare l’appalto, Ma questo, si fa per dire, sarebbe il danno minore, anche se farà inevitabilmente slittare i tempi di attuazione del nuovo servizio di raccolta rifiuti che avevamo previsti per i primi mesi del prossimo anno. Ma l’inconsueto e perdurante mutusismo di Fiumara – continua Raconà – assume per noi aspetti per niente rassicuranti perché non abbiamo capito finora se intende o meno rimanere nell’Aro del Nisi. Una risposta in tal senso ce la deve pur dare, assolutamente, e in termini chiari e brevi, in modo che possiamo mettere in atto le nostre contromisure. L’eventuale uscita di Alì dall’Aro – spiega il sindaco di Fiumedinisi – significherebbe far ripartire daccapo il complesso iter perché si dovrà tener conto di tre Comuni e non più di quattro nelle spese di gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti e ciò implicherà quindi anche la rimodulazione del progetto da sottoporre nuovamente alla Regione per l’approvazione. Insomma, c’è il rischio – conclude Rasconà – che il banco salti ma quando e come non si sa. Ecco perché pretendiamo chiarezza”. E mentre Fiumara fa scena muta, ci sono interessati all’Aro ”Valle del Nisi” 8 mila e 774 abitanti, sempreché Alì non prenda altre strade. In cinque anni saranno spesi 3 milioni 555 mila 800 euro, che le amministrazioni comunali incasseranno dai contribuenti. La bolletta, rispetto a quella attuale, dovrebbe essere abbassata del 25-30 per cento. Verrà attuata anche la raccolta ”porta a porta”, che entrerà in funzione in una fase successiva.

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