S. Alessio. Carabiniere e proprietario di albergo sventano un suicidio

S. ALESSIO – Ore concitate ieri pomeriggio a Sant’Alessio. Mentre centinania di turisti se ne stavano spensierati in spiaggia un ragazzo di trentatré anni originario della provincia catanese aveva deciso di mettere fine alle propria esistenza. Alle tre del pomeriggio, mentre era ospite di una struttura alberghiera santalessese, il giovane è salito al quinto piano e si è affacciato oltre la balaustra. Sono seguiti attimi di tensione e numerose telefonate alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Taormina. I cittadini impauriti descrivevano la situazione temendo il peggio. L’operatore ha inviato la gazzella della Radiomobile dei Carabinieri di Taormina che si è lanciata celermente verso il luogo dell’intervento. Giunti a Sant’Alessio uno dei Carabinieri ha raggiunto il quinto piano dell’albergo dove c’era già il proprietario che stava tentando una prima azione di convincimento. L’appuntato si è affiancato e con calma ed ingegnosità si è cercato il modo per dissuadere l’uomo che nel frattempo si manteneva sul cornicione, sospeso dall’altra parte della ringhiera. In un attimo, dopo aver distratto il giovane, il Carabiniere ed il proprietario, con gesto fulmineo, lo hanno afferrato e tratto in salvo. L’uomo non ha avuto il tempo di riflettere che era già dall’altra parte del cornicione. Il giovane è stato affidato alle cure dei sanitari del 118 poi si è recato in ospedale per gli accertamenti. Aveva pensato a quest’insano gesto per ragioni che aveva affidato ad alcune lettere recuperate nella camera d’albergo.

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