Nizza di Sicilia. Altra proroga per il servizio di tesoreria

NIZZA DI SICILIA – Il Credito siciliano ha accolto la richiesta dell’amministrazione Di Tommaso di un ulteriore allungamento del servizio di tesoreria comunale fino al 31 dicembre prossimo. Si è dovuto far ricorso a quest’ennesima proroga in quanto il Comune non è riuscito finora a trovare una Banca disponibile che subentri al Credito siciliano, la cui convenzione è già scaduta il 31 dicembre dello scorso anno. Dopo quattro tentativi andati a vuoto, a settembre il sindaco Giuseppe Di Tommaso riaprirà la ”caccia” per trovare una banca che possa assolvere il servizio. Ma non sarà facile perché su interessi, scoperture e convenzione, gli istituti di credito hanno alzato il prezzo rispetto al passato e il Comune adesso è in difficoltà. Il mercato, insomma, lo fanno le banche e questo prima o poi costringerà l’amministrazione nizzarda a sottostare alle condizioni che gli verranno imposte per assicurarsi il servizio di tesoreria così come imposto dalla legge. La rinuncia delle banche a partecipare finora alle gare sembra da ricondurre anche alle difficoltà economiche dell’Ente comunale. Dunque, come dicevamo, per altri 5 mesi sarà il Credito siciliano,  ad assicurare, seppur in percentuale ridotta, l’anticipazione di cassa a cui l’amministrazione Di Tommaso è costretta a far ricorso in quanto non dispone di liquidità sufficiente.  Questo ”sbarramento” consente, comunque, di pagare, ma solo in parte, i 200 mila euro necessari ogni mese per gli stipendi ai 90 dipendenti, 37 di ruolo e ben 53 contrattisti, e far fronte ai debiti che vantano i fornitori. Ovviamente i soldi che vengono chiesti in prestito hanno un costo che va a gravare sul bilancio comunale. Per l’anno in corso si prevede che il Comune andrà ad accumulare un anticipo di cassa di circa 660 mila euro. L’amministrazione Di Tommaso ha previsto il costo della Tesoreria in 7 mila euro più Iva, dal 2015 al 2017, offerta, però, che si è dimostra per niente appetibile alle banche. Quello che non si riesce a capire bene è il perché il Credito siciliano non abbia inteso rinnovare la convenzione, optando per la proroga ma soprattutto il motivo che ha messo in guardia le altre banche della zona ad ignorare gli ”inviti”. Una delle spiegazioni, accennavamo, potrebbe essere quella che il Comune non è affidabile a causa di una situazione debitoria complicata. Il sindaco Di Tommaso invece sostiene che i conti sono a posto, anche se ammette dell’esistenza di qualche problema di liquidità.

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