Bretella sul fiume Nisi, finalmente si parte

ALI’ TERME – Saranno consegnati entro questa settimana i lavori per la costruzione della passerella provvisoria nel greto del fiume Nisi per garantire la circolazione sulla statale 114 durante la sostituzione del pericolante ponte tra Alì Terme e Nizza di Sicilia. La notizia tanto attesa è stata comunicata al capogruppo di minoranza consiliare Nino Melato dall’on. Vincenzo Garofalo, esperto del Ministero, che si occupa della realizzazione delle infrastrutture al sud. Una storia lunga quattro anni e fatta di continue promesse e rinvii. Ecco perché c’è comprensibile scetticismo anche adesso. L’on. Garofalo nella nota fatta avere a Melato, riferisce che la decisione è stata presa mercoledì scorso a Palermo durante una riunione svoltasi alla direzione regionale Anas e alla quale erano presenti il direttore, ing. Salvatore Tonti,il responsabile del procedimento e il titolare dell’impresa incaricata. Tenendo presenti i tempi necessari per allestire il cantiere, la prima ruspa potrebbe entrare già in funzione poco prima di Ferragosto. Saranno spesi circa 500 mila euro, ma una volta che avrà esaurito la sua funzione la struttura verrà demolita, così come previsto da Anas e Genio civile in modo da ripristinare il naturale deflusso del fiume verso il mare. La bretella sarà costruita nella parte parte bassa del Nisi. Nel versante di Alì Terme si svilupperà dal lungomare, all’altezza dell’ex cantiere navale, per allungarsi poi fino al quartiere San Giovanni di Nizza Sicilia, esattamente sull’innesto della provinciale per Fiumedinisi. Poggerà nell’alveo del fiume, avrà due corsie, e una lunghezza di poco più di 800 metri. Per consentire il deflusso del Nisi, nella struttura in cemento saranno inseriti tubi di grandi dimensioni. Le carattestiche sono simili a quella tra Roccalumera e Furci Siculo. Tempi di realizzazione previsti due-tre mesi, il che significa non prima della fine di ottobre – inizio novembre prossimi. Una volta percorribile si potrà così pensare alla fase due dell’operazione, quella della sostituzione del ponte pericolante con un nuovo impalcato e il rafforzamento dei pilastri. Rispetto all’attuale si otterrà una sede stradale più larga e marciapiedi nei due sensi di marcia.
Il costo si aggira attorno ai 3 milioni di euro. Interventi questi della durata prevista di circa cinque mesi e che verosimilmente slitteranno alla primavera del 2016. Infatti c’è da tenere presente che sin dal prossimo autunno si potrebbero già registrare le prime avverse condizioni meteo con conseguenti piene del Nisi, che non consentirebbero assolutamente a uomini e mezzi di operare. Poi con l’arrivo dell’inverno lo ”stop” sarà inevitabile in quanto è impensabile avventuarsi nel greto del fiume. A conti fatti, dunque, sempreché la passerella nel frattempo non subisca danni, si potrà definire la questione ad agosto-settembre del 2016. Dunque, fra un anno esatto. Per evitare savraccarichi e sollecitazioni, dal 2011 su quel ponte della statale 114 tra Alì Terme e Nizza Sicilia, definito dall’Anas ad elevato rischio crollo, le auto circolano a senso unico alternato regolato da impianto semaforico con il divieto ai mezzi che superano le 3,5 tonnellate di peso, che però nessuno ha mai rispettato. Disagi che gli automobilisti hanno sopportato con pazienza ma che da alcuni mesi si è trasformata in disappunto e rabbia. Intanto, con ogni probabilità sarà rinviata l’annunciata manifestazione di protesta di venerdì prossimo con raduno sul ponte per sollecitare l’Anas. I promotori, tra cui alcuni amministratori comunali di Alì Terme e Nizza Sicilia, comunque sono pronti a riorganizzarsi se dovessero esserci altri ritardi sulla data d’inizio lavori. 

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