Alì Terme. Cimitero nel degrado, la minoranza interroga il sindaco

ALI’ TERME – Perché non sono stati spesi i 145 mila 227 euro ricavati dalla vendita di loculi e concessioni edilizie nel cimitero? Se lo chiedono i consiglieri di minoranza, che sulla questione hanno rivolto una interrogazione al sindaco Giuseppe Marino e all’assessore ai Lavori pubblici Maria Rita Muzio. La richiesta di chiarimenti scaturisce dal degrado in cui si trovano numerose zone del camposanto che viene utilizzato anche dal comune di Alì. Il problema, a più riprese segnalato anche da noi, l’ultima volta appena una settimana fa, non è stato finora sufficientemente attenzionato né dal primo cittadino né tanto meno dall’assessore Muzio. E così quel luogo della memoria e degli affetti perduti, rimane con aiuole e vialetti invase da sterpaglie e erbacce e  cassonetti pieni di rifiuti. Imperdonabile. Il capogruppo dell’opposizione, Nino Melato, ci spiega che il bilancio 2014 si è chiuso con un ”avanzo di amministrazione di 519 mila 939 euro, di cui 330 mila 412 sono fondi non vincolati e potrebbero non essere nella disponibilità reale del Comune”. Ma ben 189 mila e 526 euro riguardano – aggiunge Melato – fondi vincolati e sono dovuti ad entrate provenienti da oneri cimiteriali e concessioni edilizie. Sono risorse che vengono accumulate di anno in anno e che finora non sono state utilizzate. In particolare la cifra che gli aliesi hanno pagato per oneri cimiteriali e che si è accumulata nelle casse del comune, è di ben 145 mila 227 euro. È una somma importante – rimarca Melato – pagata dai parenti dei defunti e che può essere spesa esclusivamente per il decoro del nostro cimitero. Perché l’amministrazione comunale non spende questi soldi, ma se li tiene nelle proprie casse?”.

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