Passerella sul fiume Nisi, cantieri aperti entro fine luglio

ALI’ TERME – I lavori di costruzione della passerella sul fiume Nisi, indispensabile per sostituire il ponte a rischio crollo sulla statale 114 tra Alì Terme e Nizza di Sicilia e garantire al contempo la circolazione, dovrebbero iniziare entro fine luglio di quest’anno. Potrebbe sembrare una battuta ma non lo è, perché ormai ci hanno abituato alle ”bufale”, ai rinvii, ai ”se” e ai ”ma”, al punto che anche il tempo ha perso dimensione e confini. Staremo adesso a vedere quando e come. La buona ed ennesima notizia, sempreché abbia riscontri, è del vicesindaco di Alì Terme Pietro Caminiti che è riuscito a strapparla ad un dirigente dall’Anas di Catania. Stavolta pare che manchi il visto del Genio civile al progetto  ma che comunque la questione dovrebbe risolversi in pochi giorni ”anche se – dice Caminiti – non posso dare certezze sulla data d’apertura del cantiere”. Ed ha ragione Caminiti a non spingersi oltre perché di scadenze ne sono state annunciate parecchie nell’ultimo anno per poi essere puntualmente disattese dall’Anas. Al vicesindaco, comunque, va dato il merito di essere stato uno dei pochi politici aliesi, se non l’unico, a seguire con grande interesse e caparbietà la vicenda. ”Aspetteremo due settimane, giorno in più o in meno, dopo di che – rimarca  Pietro Caminiti – mi attiverò ad organizzare una manifestazione di protesta proprio sul ponte pericolante con la speranza di richiamare l’attenzione delle istituzioni ai vari livelli”. All’annunciata iniziativa del vicesindaco del centro termale, intanto, ha già aderito il sindaco di Nizza Sicilia Giuseppe Di Tommaso. Sono quattro anni che sul quel tratto di statale si transita a senso unico alternato. Gli automobilisti sono stufi, arrabbiati, e hanno ragione: ”La realizzazione della passerella nel Nisi – sottolinea il vicesindaco Caminiti – è il primo passo per chiudere questa storia infinita perché contestualmente, o subito dopo, ci si dovrà attivare per realizzare il nuovo ponte. I tempi necessari per ripristinare la normalità? Chiedetelo all’Anas”, l’invito che ci rivolge Caminiti. Non ci pensiamo neppure  perché quell’ufficio Anas di Catania appare come un forziere dalla combinazione segreta e accedervi è solo privilegio di pochi, tra cui il vicesindaco Caminiti che, però, si è ritrovato spesso tra le mani ”pacchi vuoti”.

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