Alì Terme. Chiarimento all’interno della maggioranza e rimodulazione di deleghe in Giunta

ALI’ TERME – A poco più di due anni dalle elezioni, il sindaco Giuseppe Marino ha attuato una mini rivoluzione all’interno della Giunta rimodulando alcune deleghe. All’assessore Marco Di Nuzzo ha estratto il cartellino giallo per il poco impegno fin qui profuso, ma dandogli la possibilità di riscattarsi altrimenti per lui potrebbe scattare l’espulsione. Ma c’è dell’altro. Marino ha chiesto a tutta la squadra un maggiore impegno nell’azione politico-amministrativa per ottenere sempre di più. Questo, in sintesi, quanto deciso nel corso di una riunione svoltasi in un noto albergo aliese al fine di definire anche questioni che da mesi avevano dato spunto a qualche consigliere di ritagliarsi un momento di notorietà, con il risultato di aver creato confusione e veicolando all’esterno un messaggio di contrapposizioni all’interno del gruppo Marino. Malumori che per gli osservatori attenti, hanno invece un fondo di verità perché qualcuno avrebbe dato alcuni colpi d’ala tanto da oscurare perfino il sindaco Marino. Per la squadra di maggioranza, invece, è una trovata strumentale degli avversari per inculcare il seme del sospetto e soffiare sul fuoco. Insomma un ”faccia a faccia” tra Marino e il suo gruppo, a cui si dà comunque una doppia chiave di lettura non foss’altro per evitare di rimediare la figura degli sprovveduti. All’incontro non hanno potuto partecipare, perché trattenuti da impegni personali, il vicepresidente del Consiglio Roberto Romeo e il consigliere Santina Sterrantino. Con la rivisitazione degli incarichi, a ”guadagnarne” è il vicesindaco Pietro Caminiti, che già aveva la Pubblica istruzione, bilancio e tributi, affari e gestione del personale, rapporti con le istituzioni, al quale è stata affidata adesso anche la gestione del Corpo dei vigili, mentre alla lungimirante e sempre presente assessore di lungo corso Maria Rita Muzio, fin oggi titolare di ben sette dicasteri, Lavori pubblici, agricoltura, arredo urbano, politiche energetiche, territorio e ambiente, sono stati tolti l’Igiene e la sanità. D’ora in poi ad occuparsi di questi due delicati settori sarà il primo cittadino. Mantengono le deleghe d’inizio legislatura Carmelo Sparacino (Turismo e termalismo, contenzioso, attività produttive, commercio e industria, affari generali e servizi demografici), e l”ammonito” Marco Di Nuzzo (Sport, eventi e spettacoli, politiche sociali). Di Nuzzo, come detto, adesso è sotto osservazione ma ha assicurato di dedicarsi con maggiore assiduità all’espletamento del mandato anche perché la sua nuova condizione lavorativa gli permette ulteriori spazi di tempo libero. Le nuove attribuzioni saranno a breve ratificate con una determina sindacale.

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