Alì Terme. Cimitero nel degrado, serve un intervento di pulizia straordinaria

ALI’ TERME – Si rende necessaria una pulizia straordinaria del cimitero per liberare alcune aiuole e vialetti da sterpaglie e erbacce e per svuotare i cassonetti dei rifiuti. Quella attuale è una condizione inaccettabile che dovrebbe produrre senso di colpa. Al degrado va aggiunta la totale assenza di controlli di un luogo che dovrebbe invece rimanere chiuso per motivi di sicurezza e per evitare eventuali altri furti di oggetti di rame, dai portafiori alle statuette a corredo delle tombe e persino di grondaie per lo scolo dell’acqua piovana. Ma per mettere ordine e far rispettare le regole ci vuole un custode nei cui compiti rientrano non solo pulizia e manutenzione ma pure apertura del cimitero al pubblico secondo orari stabiliti. Ed invece, da sempre, i cancelli rimangono aperti sia di giorno che di notte. Una ”tradizione”, questa, tutta aliese. Un custode, però, non c’è mai stato. Questa, comunque, è un’altra storia che andrebbe affrontata con lo stesso impegno di tante altre ”stupidate” come quelle, per intenderci, che innescano compiacimento e appagamento in buona parte dei politici nostrani. Ma riprendiamo il discorso cimitero. La zona che abbiamo attenzionata è quella che viene solitamente utilizzata dal comune di Alì, che ne vanta la proprietà, come continua a dire il sindaco Pietro Fiumara. Lì ci sono erbacce, sterpaglie, recipienti pieni di fiori secchi. E di contenitori che vanno svuotati, aree da ripulire, e di lavori non più rinviabili come quello a cui va sottoposto il pericolante locale all’entrata centrale del cimitero, ce ne sono anche nella zona di Alì Terme, il cui sindaco, facendo eco al suo collega Fiumara, sostiene che il Comune termale è proprietario dell’intero camposanto. Un contenzioso, questo, che non interessa nessuno, assolutamente. E poco importa chi dei due Comuni deve attivarsi per custodire al meglio quel luogo dove prevalgono sentimento e culto per i defunti. 

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