Alì Terme. Fioriere rotte all’entrata del paese, pessimo biglietto da visita

ALI’ TERME – Le otto fioriere mal ridotte ormai da anni e posizionate sul marciapiede di via Franesco Crispi, all’altezza del bar ”Gala”, non sono esempio di arte povera proposta nel programma delle manifestazioni dell’estate aliese, ma rappresentazione di degrado e trascuratezza. Ma c’è anche da dire, testimonianza di inciviltà e menefreghismo di qualche automobilista in fase di manovra. Comunque, un pessimo biglietto da visita per la cittadina termale, che da qualche giorno registra la presenza di qualche turista. E neppure arte povera sono i quattro rametti secchi, ultima testimonianza che in quei vasi c’erano tempo fa piantati fiori. Si obietterà che il Comune non dispone di un operaio per la manutenzione e che non ci sono soldi per metterne di nuove. E se così è, l’unica cosa da fare nell’immediatezza è quella di liberare il marciapiede da quei contenitori che offendono l’immagine dell’intero paese. Non si venga a dire che la ”scena” simbolo d’incuria sia passata finora inosservata. Questa, infatti, sarebbe versione per niente credibile perché c’è appena da ricordare che quelle fioriere ormai da buttare in discarica sono in una zona frequentatissima, all’entrata del paese (lato Messina). Quindi, sotto gli occhi di tutti, aliesi e no, e delle centinaia di automobilisti che giornalmente transitano sulla via Crispi. E tra loro, ovviamente, ci sono sindaco e l’intera squadra degli amministratori comunali, compresi gli assessori all’Arredo urbano, Maria Rita Muzio, e al Turismo, Marco Di Nuzzo. Continuare a mantenere questa situazione di degrado sarebbe inaccettabile così come lo è per le vergognose condizioni in cui vengono lasciate le quattro fontane di cui a più riprese ci siamo occupati e sollecitato interventi di recupero.

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