Alì Terme. Le fontane comunali restano nel degrado

ALI’ TERME – Le fontane, pare, che non siano più di moda nel centro termale e ”affogano” nel degrado. Rimane, infatti, vergognoso lo stato delle quattro fontane di cui da mesi si parla e per cui si invoca un intervento di recupero. Da anni ormai sono senza luce né acqua e con dentro le vasche rifiuti o residui di pioggia putrida. Sono diventate monumento di scempio e indifferenza. Anche su questa storia viene chiamato puntualmente in causa il sindaco Marino e perché no anche gli assessori Pietro Caminiti, Maria Rita Muzio, Marco Di Nuzzo e Carmelo Sparacino? Se incapacità gestionali ci sono vanno infatti suddivise equamente, altrimenti non si capisce cosa ci stanno a fare in Giunta.Quattro assessori per quattro fontane, che potrebbero essere ”adottate” da ognuno di loro. E’ un’idea. Il primo cittadino Marino nei mesi scorsi ci aveva promesso un suo interessamento per rimettere a posto e renderle funzionali ad inizio dell’estate. Ma così non è stato. Ebbe a dire, sempre Marino, che erano necessari 20-30 mila euro che, evidentemente, non si è riusciti a racimolare. Eppure, quando si vuole, i soldi si trovano, eccome. La fontana ridotta ai minimi termini è in piazza San Rocco. Venne realizzata nel 1953 ma da decenni è stata colpevolmente abbandonata. In condizioni mortificanti c’è pure quella in piazza Prestia, vale a dire il salotto buono del paese, così come le altre due, all’entrata nord del centro abitato, e quella artistica di epoca fascista sulla salita per la stazione ferroviaria. Inutile, dunque, a sprecare saliva per parlare di turismo se non si riesce neanche a far zampillare un po’ d’acqua dalle fontane.

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