S. Teresa. Centro riabilitativo da un mese senza logopedista, il sindaco De Luca diffida l’Asp

S. TERESA DI RIVA- E’ trascorso più di un mese e quindici piccoli pazienti del centro riabilitativo di S. Teresa di Riva sono ancora in attesa della logopedista. Una situazione di disagio che aveva assicurato l’Asp sarebbe durata solo pochi giorni, soltanto il tempo di sostituire la terapista. Ma adesso il tempo sembra essere scaduto. Il sindaco di S Teresa, Cateno De Luca, è pronto a denunciare l’Asp per la sospensione dei servizi riabilitativi per minori. “Se  il servizio di logopedia  non verrà immediatamente ripristinato – si legge nella nota inviata al direttore generale dell’Asp, Gaetano Sirna – con le modalità precedentemente stabilite anche in ossequio degli accordi intercosi con il Comune di S. Teresa si procederà a denunciare l’Azienda Sanitaria Provinciale all’Autorità giudiziaria per interruzione di pubblico servizio”. L’Asp stando all’ultimatum di  De Luca avrà 10 giorni di tempo per ripristinare il servizio. Del vuoto che si è venuto a creare al Centro riabilitativo di S. Teresa, dove dal 1 giugno il contratto in scadenza di una delle due logopediste non è stato più rinnovato, è stato informato anche l’assessorato regionale alla Salute. Gli appelli e gli inviti lanciati finora dall’amministrazione e dalle famiglie dei bambini disabili sono rimasti inascoltati. Con una lettera datata 17 giugno era stata l’assessore ai Servizi sociali, Annalisa Miano, a chiedere al direttore generale dell’Asp, Gaetano Sirna un “incontro ricognitivo al fine di risolvere la questione nel più breve tempo possibile, senza alcuna conseguenza per gli utenti e senza provocare ulteriori spiacevoli disservizi”. Ma dall’Asp nessuna risposta. Stessa sorte anche per le sollecitazioni dell’associazione Dispari Onlus, che riunisce i genitori dei bambini disabili. Dopo la battaglia dello scorso anno per evitare che il centro riabilitativo di S. Teresa chiudesse i battenti per l’inadeguatezza dei locali, si pensava che il problema fosse stato risolto grazie al trasferimento del centro nei “rinnovati” locali dell’ex pretura, concessi in comodato d’uso gratuito dal comune. In quella sede l’Asp si impegnava a “potenziare il proprio personale al fine di garantire il fabbisogno delle prestazioni riabilitative”. Ma così non è stato. Il servizio fino al 31 maggio di quest’anno era erogato da due logopediste ma, dal 1 giugno è stato rinnovato solo uno dei contratti. Un depotenziamento del personale che azzera o almeno riduce i progressi fin qui ottenuti dai piccoli pazienti in cura a S. Teresa di Riva. Un diritto alla salute che va salvaguardato.

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