Alì Terme. Lotta all’evasione della tassa idrica, prima riduzione della fornitura d’acqua

ALI’ TERME – Stavolta il Comune fa sul serio per contrastare l’evasione della tassa idrica. E così ha già ordinato di ridurre la portata d’acqua nelle abitazioni dei contribuenti morosi ai quali sarà disattivo definitivamente il servizio se non si metteranno in regola con i pagamenti. Negli ultimi cinque anni sono stati evasi poco più di 300 mila euro. Alle famiglie viene in pratica lasciata una quantità d’acqua appena sufficiente a soddisfare le esigenze quotidiane ma che non consente l’utilizzo di lavatrici o lavastoviglie. E’ la prima volta che ad Alì Terme si ricorre alle maniere forti. Al lavoro un tecnico e vigili urbani che anche nella giornata di ieri hanno dato esecutività al provvedimento. Non sono mancate le rimostranze da parte di quanti dicono di attraversare momenti di estremo disagio economico, al limite della sopravvivenza, che gli non consente di pagare le bollette ormai ”scadute” né tanto meno quelle future. Per certificare le condizioni reali d’indigenza, sono stati coinvolti i servizi sociali e l’ufficio di Polizia municipale. ”Troveremo una soluzione – dice il sindaco Giuseppe Marino – per venire incontro alle famiglie bisognose. Ma staremo attenti ad escludere da eventuali benefici quanti, pur vantando posizione economica senza eccessive difficoltà, hanno inteso finora fare i furbi a tutto discapito dei tanti contribuenti onesti”. Insomma, il Comune sarà inflessibile verso chi evade il fisco locale. Nei prossimi giorni saranno notificati altre centinaia di avvisi agli evasori. A questa fase di accertamento si giunge dopo aver proceduto a spulciare l’elenco delle 1.600 utenze. E visto che ci siamo sarebbe opportuno pianificare ulteriori controlli per scoprire eventuali furti d’acqua ed allacci abusivi alla rete idrica. Intanto, per evitare di finire nel ”libro nero”, sono molti gli utenti che in questi giorni si sono affrettati a regolarizzare la loro posizione ed evitare così la riduzione della fornitura dell’acqua. Quindi, il ”segnale” lanciato dal Comune sta ottenendo i primi risultati. Il responsabile dell’area economico-finanziaria, Carmelo Carella, ricorda che si può chiedere la rateizzazione del debito. Ma c’è un altro fronte aperto dal Comune, quello della Tari. Un ”buco” per le casse pubbliche di 700 mila euro che l’amministrazione Marino intende ripianare.

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