Alì Terme. Riesplode la guerra sulla proprietà del cimitero

ALI’ TERME – ”Continuare a sostenere che il cimitero è in parte di proprietà del comune di Alì, è una narrazione priva di qualsiasi fondamento e quindi la ritengo una favola”. Stavolta lo ribadisce il presidente del Consiglio di Alì Terme, Lorenzo Grasso, che risponde all’ennesima puntualizzazione del sindaco di Alì, Pietro Fiumara, che, di fatto, ha riacceso così la miccia sulla ”guerra del cimitero” tra ”parenti”. Fiumara ha preso spunto da una sua richiesta all’ufficio tecnico del centro termale del visto di conformità urbanistica ad un progetto per la costruzione di 48 loculi e nella quale ribadisce, per l’appunto, che il camposanto adiacente alla provinciale mare-monti, è in comproprietà tra i due Comuni. Al vetriolo la reazione di Grasso: ”Il sindaco di Alì non ha capito, o peggio ancora, secondo me, fa finta di non capire. Dico questo perché ritengo insolita la pretesa di Fiumara di costruire nuove celle per conto del suo Comune. In poche parole – spiega Grasso – Fiumara non è legittimato a far redigere progetti inerenti manufatti di carattere pubblico in territorio di Alì Terme”. Stando al dire di Grasso, ciò significa che il Comune collinare non può realizzare i 48 loculi, con la conseguenza che dovrà affidarsi a quello termale, come del resto è stato fatto finora, per disporre di nuove sepolture. Ma c’è dell’altro. Il presidente del Consiglio Grasso, infatti, fa sapere al sindaco Fiumara che ad Alì Terme è stata già predisposta  richiesta per la ”ripartizione degli oneri gestionali dei servizi cimiteriali che da sempre sono stati e rimangono – rimarca Grasso – di esclusiva nostra competenza e per i quali fino ad oggi abbiamo provveduto solo noi”. Ed aggiunge: ”Di questo deve prendere atto il sindaco Fiumara invece di intestarsi battaglie già perse in partenza che rischiano di innescare banali quanto inutili campanilismi tra due comunità legate da radici storiche millenarie e da vincoli di amicizia”. Un ultimo affondo Grasso lo riserva a Fiumara quando quest’ultimo in una nota precedente ricorda che il suo Comune ha acquistato anni addietro un terreno di 2.200 metri quadri nel camposanto: ”Dico a Fiumara – incalza Grasso – che alla luce della normativa vigente in materia di cimiteri intercomunali vantare proprietà su altri territori, come nel caso specifico, risulta pretesa fantasiosa. Per quanto mi riguarda – conclude – il discorso-cimitero lo ritengo definitivamente chiuso”. 

Leave a Response