Fiumedinisi. Completati al 30% i lavori della rete metanifera

FIUMEDINISI – L’amministratore di FinConsorzio, la ditta che sta costruendo la rete metanifera del costo di 110 milioni di euro nei 15 Comuni tra Scaletta Zanclea e S. Alessio Siculo, ha informato i sindaci riuniti a Fiumedinisi che ad oggi è stato realizzato il 30 per cento dei lavori, che saranno presumibilmente completati entro l’anno in modo da rispettare i termini della proroga concessa dalla Regione. Ma stando a quanti si intendono di queste cose, con molta probabilità il tempo disponibile da qui a dicembre non sarà sufficiente. Il che comporterebbe lo slittamento del completamento dei circa 60 chilometri della condotta principale con altra conseguente richiesta di proroga. Per evitare eventuali grattacapi, FinConsorzio non sta a guardare. Ha infatti tutto l’interesse nel rispettare il cronoprogramma ed è per questo che ha deciso di mantenere l’attività dei cantieri anche durante l’estate, fatta eccezione della settimana a ridosso di Ferragosto. All’incontro a Fiumedinisi c’erano il sindaco ospitante Alessandro Rasconà, quelli di Nizza Sicilia (Giuseppe Di Tommaso), Furci Siculo (Sebastiano Foti), Roccalumera (Gaetano Argiroffi), Pagliara (Domenico Prestipino) Casalvecchio Siculo (Marco Saetti), Scaletta Zanclea (Gianfranco Moschella), e i Rup. Il primo cittadino di Nizza, Di Tommaso, ha auspicato che dopo la pausa ferragostana, la ditta eviti di effettuare nuovi scavi per la posa dei tubi in modo che possa pensare a riasfaltare in maniera ottimale la statale 114 che si sviluppa nei centri abitati e i lungomari. Una questione questa che da giorni è al centro delle lamentele di operatori turistici e commercianti, che ritengono di aver subito già danni economi importanti a causa dello stravolgimento della circolazione viaria. Da mettere in conto pure i disagi conseguenti ai rumori prodotti dagli escavatori con le inevitabili nuvole di polvere. La stagione turistica, stando agli addetti al settore, non è iniziata dunque con buoni auspici. Intanto, a Nizza di Sicilia e Alì Terme, ”trincee” sulla statale, che obbligano in questi giorni a transitare a senso unico alternato regolato da impianto semaforico.

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