“Torno indietro e cambio vita” dei fratelli Vanzina presentato in anteprima al Taormina Film Fest

Di colpo 25 anni indietro nel proprio passato, dal 2015 al 1990. Due amici di lunga data si trovano catapultati nella loro giovinezza, di nuovo sui banchi di scuola, là dove è ancora possibile per loro cambiare la propria vita ed evitare di finire in quel futuro che intendono modificare e da cui sono scappati. Chi di noi non spera in una seconda chance, nella possibilità di poter virare verso un domani migliore fatto di un ieri diverso. E’ questo che potrete vivere con gli occhi dei protagonisti nell’ultima commedia dei fratelli Vanzina, “Torno indietro e cambio vita”. Presenti in sala alla conferenza stampa di presentazione: Raoul Bova, Giulia Michelini, Max Tortora, Paola Minaccioni. Immancabile l’assalto dei “fan”  del tradizionale autografo o dell’innovativo selfie. L’idea è quella di un viaggio nel tempo che ha per set gli anni ’90, non casuale vista la reale età anagrafica degli attori. Alla base della trama il desiderio di poter cambiare il proprio destino, intervenendo proprio sul passato al fine di modificarlo. “Un film che fa bene al cuore” – lo definisce così Enrico Vanzina – di quelli che quando finisci di girarli ti senti felice”. Un’operazione nostalgia. “Nonostante l’avanzare del tempo, tentiamo di rimanere in sintonia con il pubblico – affermano i Vanzina- Noi siamo legati alla vecchia commedia all’italiana, quella di nostro padre e di Monicelli. Tentiamo di portare quella commedia ai tempi nostri”. Raoul Bova confessa simpaticamente di aver posseduto in gioventù un Califfone (come quello di Ricky Memphis nel film), ciclomotore Atala che lui definisce un po’ da “coatto”. Max Tortora intrattiene il pubblico con una spassosa imitazione di Alberto Sordi mentre una timidissima Giulia Michelini si mostra evidentemente impacciata con il microfono in mano. Il film coprodotto da Rai Cinema sarà in 400 sale dal 18 giugno prossimo. Fuori concorso alla 61esima edizione del Taormina Film Fest è stato trasmesso al Teatro Antico con un’innovativa app gratuita, Sub-IT Access, per coloro i quali avessero disabilità visive e uditive. La serata al Teatro Antico vede la cantante argentina Lola Ponce dedicare parole d’amore alla Sicilia e l’anteprima di una nuova canzone: a consegnare il Premio i fratelli Chemi. Poi la scena al “solito idiota” Fabrizio Biggio che si presenta al festival senza il partner Francesco Mandelli  annunciando un periodo di pausa per “I soliti idioti” dopo le ultime fortunate stagioni tra MTV e grande schermo: “Quel che più conta in ogni discorso artistico è la libertà di espressione, penso soprattutto al caso di Charlie Hebdo: riflettere troppo sui gusti e le tendenze del pubblico può portare a conformarsi eccessivamente. Quando abbiamo iniziato avevamo a disposizione una fascia oraria, la terza serata, perfetta per sperimentare senza alcun tipo di censura. Con Mandelli abbiamo affrontato ogni tema possibile, dall’omosessualità alla religione, con la consapevolezza di dover scrivere ed interpretare un discorso fresco ed innovativo. Fermarsi per un periodo può essere utile per ripartire con progetti liberi da mere speculazioni di carattere economico”. Premio anche ai fratelli Vanzina che auspicano una calorosa accoglienza di “Torno indietro e cambio vita”, come quella che, nel ’75, ricevette “Amici Miei” di Monicelli. Domani grande attesa per Richard Gere. L’attore americano, con tante pellicole alle spalle, sarà protagonista di una TaoClass alle 11 al Palacongressi, mentre in serata salirà sul palco del teatro antico.

Leave a Response