Taormina. Turismo, crescita del 5%. Ma la tassa di soggiorno fa temere per il 2016

TAORMINA – Turismo in crescita nella Perla dello Jonio ma il futuro resta in stan-by. “Le prenotazioni per i primi sei mesi dell’anno – fa sapere il presidente di Confindustria Alberghi, Sebastiano De Luca- vanno bene, facendo registrar quasi il 5% delle presenze in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”. Nonostante il trend positivo dell’ultimo periodo i contratti con i tour operator hanno subito uno stop perché non è stato ancora sciolto il nodo sul possibile aumento della tassa di soggiorno. “Non si sono conclusi – dice De Luca – tanti contratti proprio perché si sta registrando un clima di incertezza sull’imposta. Ma una soluzione va trovata al più presto”. In effetti i tour operator hanno sottolineato come aumenti delle tariffe e imposte comunali gravino poi sul costo dell’intero “pacchetto vacanze” da proporre poi ai mercati internazionali. La stagione turistica 2016 rimane, dunque, avvolta dall’incertezza. “Stiamo partecipando- spiega il presidente di Confindustria Alberghi- ad incontri importanti, dove si sta guardando al turismo orientale. In effetti, in occasione di Expo i contatti sono tanti, ma i turisti cinesi a Taormina sono pochi. Manca, infatti, in Cina, un’adeguata promozione del prodotto targato Sicilia, dove Taormina rappresenta la punta di diamante. “Sono comunque fiducioso per l’imminente stagione turistica – ha concluso De Luca le prenotazioni per il momento stanno andando bene”.

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