Nizza. Ennesima fumata nera per l’assegnazione del servizio di tesoreria comunale

NIZZA DI SICILIA – ”La gara per l’affidamento del servizio di tesoreria per il periodo 1 luglio 2015-31 dicembre 2017, previo espletamento di gara mediante licitazione privata, è dichiarata deserta”. Ne prende atto con una determina il capo dell’area economica-finanziaria Teodoro Santisi. E’ il quinto tentativo con esito negativo. Dunque, seppur con gestione provvisoria, sarà il Credito Siciliano, la cui convenzione è scaduta dal 31 dicembre dello scorso anno,  ad assicurare, seppur in percentuale ridotta, l’anticipazione di cassa a cui il Comune è costretto a far ricorso in quanto non dispone di liquidità sufficiente.  Questo ”sbarramento” consente, comunque, all’amministrazione Di Tommaso di pagare solo in parte i 200 mila euro necessari ogni mese per gli stipendi ai 90 dipendenti, 37 di ruolo e ben 53 contrattisti, e far fronte ai debiti che vantano i fornitori. Non può passare inosservata la forza lavoro di cui dispone il comune nizzardo, ben novanta unità come dicevamo, per poco meno di 3.500 abitanti. Ovviamente i soldi che vengono chiesti in prestito alla Banca hanno un costo che va a gravare sul bilancio che, inevitabilmente, viene ”scaricato” sulle spalle dei contribuenti nizzardi. Per l’anno in corso si prevede che il Comune chiederà un anticipo di cassa che si aggira sui 660 mila euro. Ma questa è un’altra storia. Quello che adesso non si riesce bene a capire è il perché il Credito Siciliano non ha inteso rinnovare la convenzione ma soprattutto il motivo che ha messo in guardia le altre banche della zona ad ignorare gli ”inviti” rivolti dal Comune impegnato nell’affannoso tentativo di affidare la gestione della tesoreria. Una delle spiegazioni potrebbe essere quella che l’amministrazione Di Tommaso è in uno stato, diciamo così, non meritevole a causa di una situazione debitoria complicata più di quanto si possa immaginare. Solo una ipotesi, questa, anche se più verosimilmente, sembra prevale un affanno economico-finanziario importante. Il sindaco Di Tommaso però non ci sta e insiste nel dire che i conti sono a posto, anche se, ammette, dell’esistenza di qualche problema di liquidità ma non vuol sentire parlare assolutamente di debiti che potrebbero compromettere nell’immediato futuro la normale attività del Comune. A più riprese gli avversari del primo cittadino hanno sventolato questo rischio ma ci si è limitati alle denunce politiche che tali sono rimaste.

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