Fondazione Taoarte, ipotesi Badia Vecchia per la sede

TAORMINA – Potrebbe essere la Badia Vecchia la nuova sede delle Fondazione TaoArte. Una soluzione che consentirebbe la riapertura dello storico edificio taorminese, inaugurato nel 2001 come museo archeologico ma poi chiuso dopo essere rimasto in funzione per poco tempo. Nei giorni scorsi i consiglieri comunali del Pd Graziella Longo e Piero Benigni hanno avanzato la proposta di destinare il sito a Tao Arte. Della riapertura della Badia Vecchia si parla da anni. Il tempo e la mancata fruizione hanno intanto determinato una situazione di degrado, con infiltrazioni di acqua piovana, ammaloramento dei portoni e umidità, che hanno costretto la passata amministrazione a destinare parte dei fondi derivanti dai proventi del Teatro Antico per intervenire. Dopo i lavori di sistemazione la riapertura sembrava imminente ma così non è stato, a causa di piccoli impedimenti burocratici che sono diventati insormontabili. Lo scorso anno, il Consiglio comunale taorminese ha stanziato ulteriori 15mila euro per completare i lavori effettuati tre anni fa ma ancora una volta l’ex museo archeologico è rimasto chiuso. Adesso, la soluzione Tao Arte potrebbe essere quella buona per ridare slancio alla struttura. La Badia Vecchia potrebbe essere trasferita nel patrimonio della nascitura fondazione, sempre che l’iter venga portato davvero a compimento, visto che se ne parla da anni senza mai venirne a capo con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Prima dell’ipotesi Tao Arte, la destinazione museale di Badia Vecchia prevedeva l’allestimento al piano terra dell’archeologia subacquea e al primo e secondo piano l’esposizione di reperti archeologici prestati al Comune dal Parco di Naxos e di pezzi di proprietà comunale. Nella sala “B”, invece, cioè la parte di edificio più moderna, dovevano essere allestiti un bookshop, la biglietteria e un piccolo ristoro, oltre che uno spazio espositivo per mostre itineranti ed arte contemporanea.

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