Fiumedinisi. Contestate cartelle Ici e Tarsu

FIUMEDINISI – Ritengono di essere cittadini rispettosi della legge i 30 contribuenti che nei mesi scorsi sono finiti sotto la lente d’ingrandimento dell’amministrazione comunale che li ”invitava” a mettersi in regola con il versamento di Ici e Tarsu ormai ”invecchiata” da oltre 5 anni, pagando solo una piccola sanzione. Dunque una richiesta che sarebbe stata notificata fuori tempo massimo. Ma ci sarebbe anche un vizio di legittimità degli atti predisposti dal Comune. E così i presunti evasori, si sono rivolti alla commissione tributaria provinciale per tutelare i loro interessi. Tra i ricorrenti anche l’azienda ospedaliera ”Orpp” di Messina. Vengono contestate le cartelle esattoriali emesse dal Comune per Ici relativa al periodo 2808-2009-2010 e Tarsu 2008. I ricorrenti sostengono che sarebbero nulle in quanto i relativi atti che hanno consentito a quantificare l’importo e la richiesta di pagamento pare siano stati firmati da funzionari comunali non legittimati. Inoltre, i 30 contribuenti sono più che mai convinti che la tassa non va comunque versata perché l’avviso d’accertamento doveva essere loro notificato entro il quinto anno da quando matura il diritto di esazione. Dunque, ad innescare il contenzioso Comune-contribuenti ci sarebbero state due ”distrazioni” degli uffici comunali che hanno pianificato le pratiche per il recupero dei tributi. Almeno al momento pare così di capire. Di parere opposto il sindaco Alessandro Rasconà che ha deciso di resistere in giudizio per ”difendere attivamente le proprie ragioni che, in fatto e in diritto, giustificano e legittimano l’operato dell’Ente”. E facendo propria la determina del responsabile dell’area finanziaria, ha dato incarico a due avvocati ai quali sono state liquidate altrettante parcelle dell’importo complessivo di oltre quattromila euro. 

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