Nizza di Sicilia. Il sindaco Giuseppe Di Tommaso: ”E’ falsità dire che il Comune è indebitato”

NIZZA DI SICILIA – ”Non abbiamo debiti, la situazione economica anche se non è delle più rosee la si può definire normale, nonostante le difficoltà del momento che, peraltro, stanno affrontando anche altri Comuni. E’ insomma un falso allarme quello dell’enorme indebitamento che avremmo accumulato e che viene ancora oggi ingigantito, strumentalizzato, per tenere alti i toni del confronto politico e lanciare messaggi destabilizzanti sull’operato della nostra amministrazione”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Di Tommaso (nella foto) che ha così inteso smentire ancora una volta alcuni dei suoi più irriducibili avversari e sfatare quella che lui definisce una leggenda metropolitana che ormai viene riproposta da due anni. ”Vero invece è – aggiunge il primo cittadino – che non disponiamo di liquidità, ma di questo non ce ne facciamo una colpa, assolutamente. E se non ci sono soldi in cassa – aggiunge – è dovuto al ritardo accumulato da Stato e Regione nell’assegnarci i trasferimenti di quest’anno. Il problema è tutto qui. E questo, tra l’altro, ci impedisce di rispettare le scadenze nel pagamento degli stipendi per i quali sono necessari mensilmente 200 mila euro, compresi oneri riflessi, così come liquidare fornitori e ditte in lista d’attesa. E’ vero siamo in ritardo con la mensilità di maggio alla quale – spiega il sindaco – potremmo far fronte tra una decina di giorni. Siamo infatti in attesa che lo Stato ci faccia avere i previsti 600 mila euro così come a breve farà la Regione che ci deve 800 mila e dalla quale vantiamo un credito residuo di 300 mila euro dello scorso anno”. Relativamente agli stipendi, Di Tommaso, ha detto che per evitare nel futuro di creare problemi ai dipendenti, chiederà di volta in volta, ove fosse necessario, delle anticipazioni bancarie per garantire puntualmente ogni mese il pagamento. ”Per le altre spese – ha evidenziato il sindaco – abbiamo fatto fronte con le tasse incamerate dai contribuenti. L’amministrazione comunale – ammette – sta attraversando una fase di affanno e stenti le cui cause vanno però ricercate nelle scelte politiche che vengono da lontano e non certamente dal nostro interno”. Non è escluso che tale realtà economico-finanziaria Di Tommaso possa proporla nella sua relazione annuale prevista nel corso dei lavori consiliari del 15 giugno.

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