Strade provinciali abbandonate, percorso accidentato per Alì e Fiumedinisi

Strade provinciali abbandonate, quelle che collegano Nizza di Sicilia a Fiumedinisi e Alì Terme ad Alì. Entrambe si sviluppano per circa sei chilometri e sono caratterizzate da curve e saliscendi che si affacciano su profondi dirupi. Da anni, ormai, sono terra di nessuno e pare che tali resteranno non si sa ancora per quanto tempo. Insomma, come abbiamo avuto modo di riferire già nel 2013, presentano tantissime criticità ma fino ad oggi nessuno si è preso la briga di risolvere la questione mettendo in atto interventi mirati, risolutivi. Il problema, nel frattempo, si è ulteriormente aggravato con l’abolizione della Provincia regionale di Messina. Le due strade, infatti, a tutt’oggi sono in alcuni tratti privi di guard rail e per segnalare il pericolo sono state posizionate delle transenne ai margini delle carreggiate. In precarie condizioni le ringhiere di ferro e i muretti di protezione che, comunque, non garantiscono i necessari standard di sicurezza e per questo andrebbero sostituiti alla svelta. E non c’è traccia della segnaletica verticale e orizzontale per cui gli automobilisti, soprattutto quelli che non conoscono le insidie di quei 6 chilometri sulla Nizza-Fiumedinisi e Alì Terme-Alì, viaggiano, si fa per dire, a vista. Ma non è finita perché c’è da evidenziare le pessime condizioni del fondo stradale, il cui asfalto è per lo più dissestato e cosparso di buche. Il quadro si chiude con le erbacce che si ”allungano” fin sulla strada, testimonianza che non viene garantita neppure la manutenzione ordinaria. Come è facile intuire, due strade che, potenzialmente, mettono a repentaglio l’incolumità degli automobilisti. Si è fatto tanto per sopprimere le Province ma ancora oggi si è in attesa che vengano sostituite da assemblee di sindaci del territorio ma nel frattempo i collegamenti mare-monti, comunque, sono rimaste a questi Enti che rimangono per certi versi ”congelati” e perciò nell’impossibilità di programmare, anche perché non dispongono di risorse finanziarie sufficienti. Sono stati mandati a casa i politici ma l’apparato burocratico, ricordiamo, è rimasto tale e quale e così, come per il passato, non ci sono certezze. Fino a poco tempo addietro all’ex Provincia c’era una parvenza di funzionalità operativa, anche se la questione strade non è stata mai definita. Una cosa appare certa: se la situazione prima era confusa adesso è caotica. Bene farebbero le due amministrazioni interessate di Alì e Fiumedinisi a fare opera di persuazione sui funzionari provinciali affinché predispongano un tavolo tecnico per fare il punto della situazione. E se necessario, non sarebbe da scartare l’ipotesi di ”incalzare” i funzionari dell’ex Provincia di Messina con un atto di diffida. Insomma, qualcosa bisogna pur farla. 

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