Alì Terme. Bretella sul torrente Nisi, a giugno l’avvio dei lavori

ALI’ TERME – Una gestazione lunga e travagliata, dovuta alle solite lentezze burocratiche, quella della costruzione della bretella all’altezza della foce del fiume Nisi. Adesso, pare, che l’Anas abbia superato la questione con la consegna dei lavori per garantire il traffico veicolare nel momento in cui si andrà a mettere in sicurezza il ponte a rischio crollo sulla statale 114 tra Alì Terme e Nizza di Sicilia, sul quale si viaggia a senso unico alternato da 4 anni. Stando a quanto ci ha riferito il vicesindaco del centro termale, Pietro Caminiti, il cantiere dovrebbe essere attivato entro metà giugno. La ditta avrà a disposizione quattro mesi, anche se non si esclude la possibilità che i lavori possano essere completati in 60 giorni, settimana in più o in meno. Il che significa, che il collegamento alternativo e provvisorio, sempreché si inizi il prossimo mese, potrebbe essere completato entro agosto. Tenendo però presente che di annunci e proclami trionfalistici non se ne può più, la gente vuole essere come San Tommaso. Dunque, adesso non c’è altro da fare che aspettare il compimento del ”miracolo”. E la sostituzione del ponte pericolante? Chiedersi questo è come giocare alla roulette russa e pretendere in anticipo quando partirà il colpo. Meglio, per adesso, lasciar perdere anche perché fin qui l’Anas non è stata certamente esempio di puntualità, assolutamente. Essendo fiduciosi e tenendo conto dei tempi tecnici, si può ipotizzare che la normalità su quel tratto di statale possa essere garantita non prima di due anni. Il vicesindaco di Alì Terme, Caminiti, relativamente alla bretella è comunque fiducioso tanto da non avere nessun dubbio che stavolta è arrivato il momento buono per dare il via ai lavori per poi mettere mano alla sostituzione dell’impalcato della pericolante ponte. Gli automobilisti dell’intero comprensorio ionico, nel frattempo, continuano a sopportare pazientemente i disagi. Su quel ponte della statale, come accennavamo, si transita ormai da ben 4 anni a senso unico alternato regolato da impianti semaforici, uno in territorio di Alì Terme e l’altro in quello di Nizza. E ci potrebbe anche stare, per dirla in maniera consolatoria. Inaccettabile invece l’idea di aver utilizzato finora, e non si sa per quanto altro tempo, un ponte che non dà nessuna garanzia di sicurezza, che mette a rischio l’incolumità della gente. A questo, e lo diciamo per dare voce a centinaia di automobilisti, tra l’indifferenza di numerosa parte politica incapace nell’affrontare e sollecitare ai vari livelli di responsabilità la soluzione di problemi d’indiscusso interesse comprensoriale. Per realizzare la passerella nel fiume tra Alì Terme e Nizza della lunghezza di poco più di 600 metri e che poggerà su una serie di ”canne” come quella tra Roccalumera e Furci, saranno spesi circa 500 mila euro. Ma, e sta qui un esempio di anomalia tutto italiano, il manufatto dovrà  essere demolito una volta terminato il nuovo ponte così come previsto da Anas e Genico civile per ripristinare il naturale corso d’acqua del Nisi. Per quanto riguarda invece il nuovo ponte si parla di un costo superiore ai 3 milioni di euro.

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