Taormina. Gestione dell’Asm, i sindacati evidenziano situazione paradossale

TAORMINA – Forte preoccupazione sul futuro dell’Asm di Taormina dal punto di vista economico e gestionale è stata espressa dai sindacati Filt-Cgil, Ugl, e Fit-Csl, i cui rappresentanti hanno inviato una nota al sindaco, al presidente del Consiglio, ai consiglieri comunali e al commissario liquidatore dell’azienda. I sindacato sottolineano una situazione “che si registra quotidianamente nel piazzale della Madonnina ed in quello del Terminal bus di via Pirandello. In particolare – scrivono – per quanto riguarda l’area della Madonnina, in cui è stato istituito dall’Amministrazione comunale un divieto di sosta per i bus, delegando all’Asm la competenza di riscuotere il ticket comunale, si trovano parcheggiati numerosi autobus turistici che usufruiscono del servizio di transfer da parte di una ditta privata, che però dopo aver effettuato le operazioni di carico e scarico dei passeggeri (come dovrebbe avvenire) continuano a sostare nell’area indicata”. Viene inoltre precisato “che tale area, secondo la delibera del Consiglio comunale, può essere utilizzata dall’Asm nel momento in cui i due parcheggi Lumbi e Porta Catania risultassero saturi di bus e pertanto non vi sarebbe la possibilità di usufruire degli stessi”. Nel documento si sostiene che la situazione provoca un notevole danno erariale non solo per l’Azienda ma anche al Comune di Taormina a cui non viene versato il ticket dovuto. A riscontro di ciò, si evidenzia che confrontando i dati di presenza dei bus all’interno del parcheggio Lumbi nel mese di aprile del 2015 è stata registrata una diminuzione pari a circa un centinaio di bus rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, comportando dunque una perdita di incassi attestabile almeno ad oltre 10 mila euro in un solo mese. Si evidenzia, inoltre, che la stagione turistica ad aprile era solo all’inizio e che quindi nei mesi a venire, considerata l’esperienza degli anni passati, il numero dei bus in sosta sarà in notevole aumento e quindi i mancati introiti sarebbero ancora più cospicui”. Infine i sindacati sostengono che “la situazione della pianta organica aziendale, in piena stagione turistica, non risponde alle reali esigenze dell’Azienda”, una condizione che compromette il regolare espletamento di servizi altamente produttivi come ad esempio la gestione delle strisce blu ed il parcheggio scoperto e coperto di Mazzarò”.

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