Caso Provvidenza Grassi, rinvii a giudizio per 12 commissari e funzionari del Cas

Un passaggio fondamentale in aula il prossimo 23 giugno per l’inchiesta sulla morte di Provvidenza Grassi, la ragazza di 27 anni ritrovata nel gennaio dello scorso anno, diversi mesi dopo la sua scomparsa, in una scarpata sotto il viadotto Bordonaro della tangenziale Messina- Catania. Il sostituto procuratore Diego Capece Minutolo ha chiesto il rinvio a giudizio per i 12 indagati. Tra le carte dell’inchiesta c’è più di una ricostruzione della dinamica dell’incidente, ma la causa principale è da rintracciarsi nei mancati interventi di messa in sicurezza della tangenziale, in particolare le barriere di protezione all’uscita delle gallerie. Proprio da uno di quegli spazi lasciati liberi dal guard rail è passata la Fiat600 di Provvidenza Grassi finendo nella scarpata. L’udienza è stata fissata il prossimo 23 giugno e ad occuparsene sarà il GUP Maria Teresa Arena. Sarà lei a esaminare la posizione degli ex presidenti del Cas Antonino Minardo e Patrizia Valenti, gli ex commissari straordinari Nino Gazzarra, Anna Rosa Corsello, Benedetto Dragotta, Matteo Zapparrata e Calogero Beringheli, gli ex direttori generali Felice Siracusa, Mario Pizzino e Maurizio Trainati e i direttori tecnici Gaspare Sceusa e Letterio Frisone. Le ipotesi di reato contestate dalla Procura sono omicidio colposo e, per alcuni degli indagati, omissione d’atti d’ufficio. Perché oltre alla mancata sicurezza del viadotto all’epoca dell’incidente, il magistrato contesta agli ex tecnici, direttori e commissari di non aver disposto gli interventi di messa in sicurezza delle galleria della tagenziale ed in particolare il raccordo dei terminali delle barriere di protezione poste all’uscita delle galleria. Inoltre, già nel 2006 in seguito al collaudo dell’ultimo lavoro di manutenzione i tecnici dell’Anas e la Polizia Stradale avevano segnalato la pericolosità del tratto di tangenziale in questione. Nessun interventi di manutenzione fu peró effettuato, almeno fino alla notte tra il 9 e il 10 luglio 2013 quando l’auto di Provvidenza volo giù nella scarpata.

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