Taormina. Scatta l’assalto degli impresari al Teatro Antico. L’assessore Lo Monaco: “Per la città solo oneri”

TAORMINA – Una quarantina di eventi al Teatro Antico di Taormina nell’ormai prossima stagione estiva per un giro di affari di circa 7 milioni di euro, ma la città non ricaverà alcun beneficio. “Vogliamo sensibilizzare gli imprenditori che effettuano spettacoli al Teatro Antico, poiché usano il nome della Città del Centauro, a contribuire alle spese che sostiene il Comune in queste occasioni” è l’appello lanciato dall’assessore alle Finanze del Comune di Taormina, Nino Lo Monaco  che ormai da settimane porta avanti , numeri alla mano, questa battaglia. “Si prospetta un movimento di 225 mila spettatori- dice Lo Monaco- In tutto si parla, per quest’anno, di circa 45 concerti di musica rock, leggera, classica e lirica. I biglietti al Teatro Antico costano mediamente da 35 a 100 euro, per una capienza dell’anfiteatro di circa 5 mila unità. Ma Il comune di Taormina – sottolinea Lo Monaco – avrà solo oneri da questo grande movimento”. “I servizi della città in queste occasioni sono al massimo. Si parla, per esempio, di un ingombro notevole delle attrezzature che sono a supporto degli spettacoli. Non si considera poi- continua l’assessore alle Finanze-  la possibilità di inquinamento sonoro ed ambientale. Nessuno si è chiesto, per esempio, se i decibel emanati sono compatibili con il monumento simbolo di Taormina”. In questo contesto si deve concedere tutto ma non ricevere, praticamente, nulla in cambio. Gli impresari sanno benissimo che programmando una performance a Taormina hanno, sicuramente, un loro tornaconto. Lo stesso spettacolo realizzato in Provincia non avrebbe sicuramente lo stesso successo di quello andato in scena a Taormina- sottolinea Lo Monaco-  L’amministrazione, dunque, potrebbe studiare provvedimenti per difendere la città da questa sorta di aggressione del territorio. Si deve trovare un accordo ed avviare una soluzione seria nell’interesse della città”.

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