Fiumedinisi. Polifunzionale, scongelato il finanziamento da 3 milioni e 250mila euro

FIUMEDINISI – Sospiro di sollievo per l’amministrazione Rasconà, che ha ricevuto da Palermo il via libera per definire l’iter di consegna dei lavori per la costruzione del centro polifunzionale sottostante piazza San Pietro, destinato a mercato di prodotti tipici locali e artigianato tradizionale. Questo significa che rientrano nella disponibilità di cassa i tre milioni e 235 mila di fondi Pac bloccati dalla legge di stabilità varata dal Governo nazionale con la quale venivano congelati i soldi non spesi entro il 30 settembre dello scorso anno e tra questi rientravano quelli assegnati al comune di Fiumedinisi. E a febbraio di quest’anno il Dipartimento regionale delle Infrastrutture aveva così stoppato in via precauzionale la procedura nonostante l’opera fosse stata già appaltata. Adesso con l’ok concesso dalla Regione, il Comune nisano ha in pratica ”riottenuto” la cospicua somma e il sindaco, Alessandro Rasconà, per recuperare il  tempo perduto, ha già contattato l’Urega di Messina per l’apertura dei plichi delle ditte che avevano partecipato alla gara per l’assegnazione della direzione dei lavori. E’ l’ultimo atto, necessario, affinché si possa aprire il cantiere che, ha detto Rasconà, potrebbe essere operativo nel giro di due mesi. ”Il Polifunzionale – ha spiegato il sindaco – si eleverà a 4 livelli ed occuperà lo slargo di fronte e sottostante la chiesa  S. Pietro, occupato attualmente dalla palestra delle scuole elementari e dal campetto di calcio, che verranno quindi eliminati. Uno dei livelli sarà interrato, i primi due destinati a parcheggi e box auto, il terzo a spazi di aggregazione e commerciali e per un piccolo teatro all’aperto. All’ultimo piano, che arriverà all’altezza della piazza, oltre ad essere il naturale ampliamento della stessa, sarà allestito un altro locale per attività commerciali”.  Da dire, comunque, che a Fiumedinisi non tutti condividono la scelta di costruire una struttura moderna come il Polifunzionale proprio di fronte all’antica chiesa di San Pietro, ritenuta monumento di indiscusso interesse storico. Il sindaco Rasconà a questa obiezione taglia corto: ”Siamo alle solite. I nostri avversari, soprattutto quelli schierati politicamente – ha rimarcato – hanno colto l’occasione per sollevare l’ennesima strumentale polemica. Bene invece farebbero se lavorasseso concretamente e seriamente nell’interesse del paese”.  

Leave a Response