Capo Alì in fiamme, arrestato il presunto piromane

ALI’ TERME. Sorpreso mentre appicca il fuoco a Capo Alì e arrestato dai militari dell’arma Letterio Arria, venditore ambulante di 61 anni, residente a S. Teresa di Riva. Alte lingue di fuoco divampate da diversi focolai e alimentate dal forte vento, hanno attaccato un vasto fronte della collina che sovrasta la statale 114 nel tratto ricadente tra la curva della Torre e il torrente Graci. Ieri intorno alle 19 il 61enne aveva dato fuoco alle sterpaglie che lambisco la statale 114. Non ha avuto neanche il tempo di fuggire Arria quando i carabinieri sono intervenuti allertati da una telefonata. I militari dell’arma delle Stazioni di Alì Terme e di Scaletta Zanclea hanno sorpreso Arria che impugnando un accendino stava accendendo un ulteriore focolaio all’altezza di contrada Granci. Il piromane aveva già appiccicato il fuoco cinque volte prima che i carabinieri lo fermassero, facendo bruciare circa 4 ettari di macchia mediterranea. L’intervento tempestivo dei militari consentiva di bloccare l’uomo e portarlo in caserma, dove veniva identificato e tratto in arresto per il reato di incendio boschivo. Concluse le formalità di rito, l’arrestato è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Gazzi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le operazioni per domare le fiamme sono andate avanti per tutta la notte e hanno visto impegnate più squadre dei Vigili del Fuoco di Messina, intervenuti con due autobotti. Fino a tarda ora transitare sulla stata 114 ha comportato notevoli rischi in quanto dal sovrastante costone cadevano cespugli in fiamme e pietre roventi che avrebbero creato problemi seri se avessero colpito qualche auto in transito.

(Nel riquadro Letterio Arria e la collina ”Impromibili” sulla quale si è sviluppato il gigantesco rogo)

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