Alì Terme. Acqua, il Comune vuole vederci chiaro sull’applicazione delle tarriffe

ALI’ TERME – Novemila euro è costata ai contribuenti aliesi la parcella ad un commercialista incaricato dal sindaco Giuseppe Marino per un’ulteriore indagine sulle tariffe applicate dalla ”Ingegneria & appalti”, che si occupa della potabilizzazione dell’acqua che viene immessa nella rete idrica. All’inizio la perizia economico-finanziaria era finalizzata al recupero di eventuali somme corrisposte dal Comune e non dovute riferite al 2012-2013 ma adesso il sindaco intende vederci chiaro anche per quanto riguarda gli anni che vanno dal 2003-2011 ed è per questo che ha deciso di rinnovare l’incarico all’esperto. Insomma si è dato il via ad una indagine minuziosa con la quale si andranno a spulciare carte che sembravano destinate a marcire nello scantinato di Palazzo municipio. Un lavoro a 360 gradi per conteggiare anche il centesimo sui costi applicati dalla Società nell’arco complessivo di 10 anni. E se il sindaco Marino ha aperto un ”fascicolo” avrà avuto dei buoni motivi. E su questo non c’è dubbio perché non si vanno a spendere 9 mila euro per soddisfare una semplice curiosità. A breve l’esperto dovrebbe consegnare le carte e solo in quel momento, numeri alla mano, si capirà se il Comune abbia o meno ragione nel chiedere alla”Ingegneria & appalti” la restituzione dei soldi che ritiene di aver pagato in eccesso nei dieci anni finiti sotto la lente d’ingrandimento. In ballo, a quanto si sa, ci sarebbe una somma rilevante. Il sindaco aveva già nei mesi scorsi manifestato perplessità sull’incremento percentuale dei prezzi del servizio di potabilizzazione dell’acqua che, ”obiettivamente – ebbe a dire – non appaiono in linea con l’andamento dei mercati nazionali in forte recessione”. Marino aveva così deciso di nominare l’esperto per una ”attenta valutazione della questione mediante un diligente studio economico”. Da un primo approfondimento, sembra che il professionista abbia ritenuto ingiustificati gli aumenti e se questo parere dovesse trovare conferma non è da escludere che possa innescarsi un braccio di ferro tra il Comune e la ”Ingegneria & Appalti”, che potrebbe concludersi in un’aula di Tribunale. L’unica certezza al momento è quella che gli aliesi, al di là di come andrà a finire la storia e di ipotizzabili ritocchi al ribasso delle bollette, dovranno comunque pagare l’acqua come fosse champagne fino al 2032 data di scadenza della convenzione sottoscritta nel 2002 tra il Comune e la società. Un ”regalo” lasciato dagli amministratori di quel tempo, qualcuno dei quali attualmente in carica e in cerca di futili attenuanti. Adesso, dopo tanto parlottare salottiero e di facciata, c’è da prendere atto dell’iniziativa del primo cittadino Marino, partito a testa bassa perché convinto che gli aumenti imposti dalla ditta nel corso degli anni sono fuori da ogni logica di mercato. Ad Alì Terme l’acqua costa 1 euro e 10 centesimi al metro cubo, alle attività commerciali 1 euro e 65 centesimi. Insomma, una enormità che, verosimilmente, non ha riscontri in Sicilia. Ad incidere significativamente sulla bolletta è il potabilizzatore, che dal 2002 è gestito dal proprietario ”Ingegneria & appalti”. I costi incidono annualmente sulle tasche degli aliesi per oltre 250 mila euro. Roba da capogiro tanto che qualcuno si è già rivolto alle Associazioni dei consumatori o in altre sedi per rimediare all’azione scriteriata frutto della mala politica.

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