Taormina. Una piattaforma galleggiante che fa discutere. Il progettista: “Nessun impatto ambientale”

TAORMINA- Il progetto di una piattaforma galleggiante destinata ad isola relax nella baia di Isola Bella sta facendo molto discutere a Taormina. La richiesta di concessione della “Kiosks Sea srl” è al vaglio del Demanio Marittimo di Messina ed è stata affissa all’albo pretorio del Comune di Taormina per le eventuali opposizioni da presentare entro il 5 giugno. Dopo il secco no dell’amministrazione comunale pronti ad una forte resistenza sono anche gli imprenditori e gli albergatori di Taormina, che si sono incontrati ieri pomeriggio per discutere del progetto. Si attende adesso la decisione del Cutgana, il centro di ricerca dell’Università di Catania diretto da Giovanni Signorello, che gestisce la Riserva Naturale Orientata dell’Isola Bella. Nelle scorse ore infatti attraverso una nota ufficiale il centro ha tenuto a precisare che “sta ancora esaminando la documentazione tecnica. Nei tempi previsti – continua la nota- esprimeremo il nostro parere sul progetto in questione tenendo conto delle finalità istitutive della Riserva naturale e delle esigenze di tutela degli habitat e delle specie presenti nel sito di interesse comunitario”. Immediata la risposta del progettista dell’opera l’arch. Giuseppe La Torre: “La piattaforma galleggiante non è una speculazione e non avrà nessun impatto ambientale. Chi afferma il contrario lo fa perché non conosce il progetto o perché – sottolinea La Torre- vuole fare una polemica strumentale. Quella che tutti pensano che sia uno scempio per la baia – spiega il progettista- non è altro che un piccolo salotto sul mare, che non inquina l’ambiente, non deturpa il paesaggio, non altera l’ecosistema marino e in ultimo non arreca alcun fastidio ne ai taorminesi ne ai turisti. Questo progetto – affonda La Torre – disturba soltanto alcuni, guarda caso gli imprenditori, che come si è visto negli ultimi cinquant’anni non hanno avuto a cuore le sorti di Taormina. Ed è visibile a tutti, basta guardarsi intorno per notare il degrado di tutto il litorale”. 

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