Tragedia di Roccalumera, oggi e domani i funerali di Andrea e Stefania

ALI’ TERME – Dopo le autopsie, eseguite ieri, le salme di Andrea Tringali e Stefania Ardì, sono state restituite alle rispettive famiglie. Oggi e domani ad Alì Terme si svolgeranno i funerali dei due ex fidanzati scomparsi tragicamente giovedì a Roccalumera in seguito ad un omicidio-suicidio. Stefania, secondo quando ricostruito dagli inquirenti, è stata uccisa con un colpo di pistola da Andrea, che poi si è tolto la vita puntando l’arma contro di sé. L’ultimo saluto al 32enne di Alì Terme sarà dato oggi alle 18 nella chiesa aliese di San Rocco. Domani alle ore 11, invece, si svolgeranno le esequie di Stefania, 20 anni, sempre nella chiesa di San Rocco. I corpi sono stati riconsegnati alle famiglie dopo le autopsie eseguite ieri nella saletta operatoria dell’obitorio del Policlinico di Messina dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo, incaricato dal sostituto procuratore Antonio Carchietti, che coordina le indagini. Ad uccidere la giovane è stato un colpo alla tempia sinistra esploso dalla Beretta calibro 9 di Tringali, mentre il 32enne ha poi deciso di farla finita. Si attendono adesso altri risultati dai rilievi del Ris di Messina sulle auto e sui reperti rinvenuti sul luogo della tragedia, un parcheggio dell’area artigianale contrada Piana a Roccalumera. Il sostituto procuratore Carchietti ha disposto anche l’esame dei tabulati telefonici dei due giovani, per ricostruire gli ultimi spostamenti e le comunicazioni intercorse. Intanto Alì Terme è avvolta da una cappa di dolore. “Grande è la mia tristezza – ha dichiarato il parroco don Vincenzo -, sono vicino alle famiglie Ardì e Tringali che ho affidato alle mie suppliche affinché il Cielo possa concedere loro un po’ di pace. Ai due ragazzi, che possano ritrovare la serenità negatagli in questa vita”. Anche le suore dell’Istituto Maria Ausiliatrice si sono strette attorno alle due famiglie con attestati di affetto e momenti di preghiera. Nessuna dichiarazione da parte dei genitori di Stefania, che si sono chiusi in un dolore che merita assoluto rispetto.

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