Taormina. Si accende la polemica sulla partecipazione all’Expo

TAORMINA- Mentre a Taormina fervono i preparativi in vista della partecipazione all’Expo, il presidente della Federazione Mondiale delle Associazioni delle Agenzie di viaggio, Mario Bevacqua, interviene a gamba tesa: “Expo è una grandissima manifestazione ma del tutto ininfluente per quanto concerne il turismo. Chi pensa che porterà a Taormina dei turisti si sta solo illudendo”. Una riflessione che arriva a otto giorni dall’apertura dell’esposizione universale di Milano, quando a Palazzo dei Giurati si sta organizzando la trasferta milanese che prevede un impegno economico di 130 mila euro. “Expo è solo una vetrina e non un evento che sforna turismo. Si può dire – spiega Bevacqua -che l’appuntamento fieristico è refrattario a Taormina e non solo. Tutti gli operatori economici sanno che i turisti evitano i grandi eventi perché sanno perfettamente che in quelle occasioni i prezzi  lievitano e c’è caos. Chi beneficerà davvero dell’Expo – continua Bevacqua- saranno Piemonte e Veneto che hanno concluso con largo anticipo accordi molto proficui. La maggior parte delle regioni, fra cui anche la Sicilia, non hanno fatto una pianificazione e tentare di recuperare all’ultimo momento è solo uno spreco di risorse. In particolare per la nostra isola abbiamo lanciato una grande campagna promozionale offrendo anche l’ingresso gratuito all’Expo a chi avrebbe trascorso almeno una settimana in Sicilia”. Intanto, dall’opposizione arriva l’invito a riferire in Consiglio sull’Expo: “Se a Taormina non si trovano i fondi per sistemare la fognatura di via Crocifisso o per asfaltare le strade piene di buche – si domanda il consigliere Nunzio Corvaja – come si può pensare di stanziare 130 mila euro in bilancio per l’Expo?” Una soluzione per il consigliere di minoranza sarebbe quella di tagliare le spese pernottando nei Bad and breakfast e scegliendo mezzi di trasporto più economici. “Expo è una vetrina importante ma bisogna guardare alle reali esigenze della città”.

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