TaoArte, i conti non tornano. Per la Regione debiti da 7 milioni

TAORMINA- I conti non tornano a Taormina Arte. C’è chi sostiene che i debiti accumulati dall’ente culturale ammontano a 4 milioni e mezzo di euro e chi, come l’assessore regionale Cleo Li Calzi che con i contenziosi il debito complessivo è arrivato a sfiorare i 7 milioni di euro. Il sindaco e presidente del Comitato, Eligio Giardina, non nega l’allarmante situazione economica dell’ente culturale. «I debiti a Taormina Arte sono stati fatti – ha detto Giardina – Non è compito mio capire chi li ha fatti ma certamente ci sono. Io so soltanto che da quando sono arrivato il contributo regionale è sceso da 3 milioni e mezzo a 700 mila euro all’anno.  Qualche piccolo debito è stato fatto anche l’anno scorso- continua il primo cittadino-  ma i 7 milioni non sono da addebitare  all’attuale Comitato. I debiti contratti nel passato andranno onorati e chiederò che vengano rateizzati e spalmati in un arco di tempo di dieci anni o almeno sette». Giardina propone come soluzione per dare un minimo di respiro alle casse di TaoArte di utilizzare parte del 30% dei proventi del Teatro antico che spettano alla città. Nelle scorse ore il sindaco Giardina ha incontrato Marcello Giacone, capo della segreteria tecnica dell’assessore regionale Li Calzi e appena nominato commissario ad acta per la Fondazione. Le parti hanno fatto il punto dandosi appuntamento nei prossimi giorni per portare avanti l’iter procedurale finalizzato a salvare Taormina Arte trasformandola in Fondazione. Un percorso in salita costellato da scelte impopolari, non da ultima quella dello scorso anno quando si era deciso di non aprire a partner privati che attraverso un progetto sostenuto dall’allora assessore Michela Stancheris si erano fatti avanti per risanare e rilanciare TaoArte. E mentre si cercano soluzioni per saldare il debito che secondo la Regione sembra essere lievitato a 7 milioni di euro rimane la preoccupante situazione dei lavoratori, bloccati in un limbo senza stipendio ormai da parecchi mesi.

Leave a Response